Stallo sulla nomina delle giunte municipali a Napoli, la Procura apre un fascicolo per omissione d’atti di ufficio

Esterno edificio della procura della repubblica di Napoli (foto Kontrolab)

Sulla mancata nomina delle giunte nelle Municipalità ci sarebbe un’indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Ad annunciarlo è Giuseppe Fortunato, difensore civico della Regione. L’ipotesi di reato: rifiuto di atti d’ufficio. Titolare del fascicolo il pm pm Immacolata Sica, del pool reati contro la pubblica amministrazione. L’indagine sarebbe scattata dopo l’invio degli atti in Procura da parte dello stesso difensore civico. Al momento non risultano esserci persone iscritte sul registro degli indagati. Ma presto potrebbero essere ascoltati i presidenti delle Municipalità. Almeno otto su dieci, perché Giovanna Mazzone (prima Municipalità) e Sandro Fucito (sesta), a differenza degli altri, hanno provveduto a nominare le giunte.

«Il reato evidenziato è l’articolo 328 del codice penale – afferma Fortunato-, l’omissione appare in prima facie quella dei presidenti. Poi sostanzialmente ci possono essere anche altre situazioni, se l’omissione è dovuta in concorso con altri soggetti, che hanno fatto sì che pubblici funzionari elettivi, quali sono i presidenti di Municipalità, non hanno svolto il loro dovere». Ma c’è di più. «La cosa importante da evidenziare – sostiene Fortunato – è che sono state già riconosciute come parti offese i singoli cittadini. Come difensore civico evidenzio che qualunque cittadino può ovviamente accedere e ritenersi parte offesa, perché dal punto di vista penale può esercitare questo diritto che è stato già riconosciuto a singoli cittadini».

L’ombusdman regionale aggiunge che «mi stanno arrivando moltissime disfunzioni amministrative, anche foto, di situazioni di degrado nelle Municipalità. Ci sono conseguenze di questa omissione sia penali, sia erariali sia civili». L’inerzia nel varare le mini giunte – attese da 8 mesi – è dovuta ai veti incrociati nella maggioranza del sindaco Manfredi, il quale ha invitato i presidenti smuovere lo stallo. Sull’impasse, da mesi, Fortunato ha ingaggiato uno scontro legale con l’amministrazione comunale. Ha nominato un commissario ad acta, col compito di sostituirsi ai presidenti, e designare gli assessori. Quindi ha ritirato lo stesso commissario, dopo lo sospensione cautelare imposta dal Tar Campania, cui era ricorso il Comune. Fortunato, però, non si è dato per vinto. E martedì ha chiesto al prefetto di rimuovere i presidenti di Municipalità.

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Nel frattempo, ha convocato gli stessi ad un esame congiunto, previsto dalla legge regionale istitutiva del difensore civico. «Potranno spiegare – dice – il rifiuto a compiere l’atto, e se è perché hanno ricevuto pressioni, anche presentando delle memorie all’interno del procedimento, che a questo punto possono essere valutate sotto diversi profili. Anche perché anche il sindaco riconosce sostanzialmente che questa cosa bisogna farla, tant’è che ha fatto, successivamente alla mia seconda richiesta al prefetto, un atto in cui riepilogo delle ragioni di fondo per cui non si può rimanere in una situazione così».

sabato, 18 Giugno 2022 - 07:29
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