Costo della pizza, Pace (Associazione Verace Pizza Napoletana): «Prezzo giusto è di 13-15 euro, ma a Napoli non si può»

Briatore pizza
Flavio Briatore (foto tratta dalla sua fanpage)

Quanto deve costare la pizza? La polemica innescata sapientemente da Flavio Briatore, che da settimane vive di pubblicità riflessa dopo aver lanciato nello stagno la pizza a 65 euro, non si ferma più. E oggi nella querelle che ha visto impegnati diversi pizzaioli partenopei, sostenuti dal popolo social, si è infilato anche Antonio Pace, presidente Associazione Verace Pizza Napoletana, che ha caldeggiato l’aumento del costo della pizza a Napoli, pur nella consapevolezza che una simile manovra ‘finanziaria’ innescherebbe una rivolta popolare.

«A Napoli purtroppo la pizza non si può vendere a 13-15 euro, è più difficile, anche se dovrebbe essere così perché Napoli è la patria della pizza e qui si dovrebbe vendere più cara che altrove ma ci si adegua al mercato cittadino», ha detto Pace in occasione dell’audizione congiunta delle Commissioni consiliari permanenti regionali Lavoro e Attività produttive ed Agricoltura convocate a seguito delle polemiche degli ultimi giorni relative al costo della pizza in alcuni noti locali del nord. 

In audizione presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Pizzaiuoli napoletani e del Pizza Village. Secondo Pace, le polemiche hanno focalizzato l’attenzione su «un falso problema e il caso è stato creato ad hoc per fare pubblicità» ed ha aggiunto: «Al Nord hanno costi diversi, più alti. Non parliamo del costo del prodotto che è assolutamente ininfluente rispetto al prezzo di vendita. E’ necessario parlare di tutto il contorno, dei costi accessori che al Sud sono più bassi fatta eccezione per la manodopera il cui contratto è nazionale». 

E proprio rispetto alla tendenza a ritenere che a Napoli e al Sud i contratti di lavoro non siano applicati a regola d’arte, Pace ha affermato: ‘«E’ assurdo, i contratti si applicano a Napoli come in altri posti, ma come a Napoli a volte si deroga questo accade anche altrove perché non tutti sono buoni e non tutti sono cattivi. Ritengo che ognuno nella sua azienda, rispettando tutte le regole, deve riuscire a creare un prezzo di vendita, ma molte volte non c’è la capacità di calcolare un giusto prezzo di vendita avendo ben presenti tutti i costi e dunque qualcuno vende un po’ in perdita senza rendersene conto». 

La guerra sul costo della pizza è stata innescata da Briatore attraverso un post su Instagram nel quale, per difendere i prezzi delle sue pizze (come una margherita venduta a 15 euro), attaccava le pizze napoletane: «Chi fa pagar una pizza 4-5 euro cosa ci mette dentro?». Quindi Briatore rivendicava l’utilizzo delle materie prime presso il suo Crazy Pizza, spiegando che tra gli ingredienti si ricorre anche al Papa Negra. 

mercoledì, 29 Giugno 2022 - 17:04
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