Giustizia, Riello contesta il plenum del Csm: ricorso al Tar per la nomina di pg in Cassazione | Ecco i motivi

Luigi Riello
Luigi Riello, procuratore generale di Napoli (foto Kontrolab)

Quando il plenum del Consiglio superiore della magistratura gli preferì Giovanni Salvi, Luigi Riello accettò la sconfitta e continuò il suo lavoro da procuratore generale a Napoli.

Ma stavolta, stavolta che il Csm non lo ha scelto come nuovo pg della Cassazione proprio in successione a Salvi, Luigi Riello ha deciso di non restare a guardare. Il magistrato ha infatti presentato ricorso al Tar, impugnando la delibera del 23 giugno con la quale il plenum del Csm ha nominato Luigi Salvato a larga maggioranza (17 voti per Salvato contro 8 per Riello).

«Si tratta del primo, unico ed ultimo ricorso proposto nella mia vita professionale», sottolinea in una nota Riello.

Per il magistrato è l’ultima occasione per tentare di chiudere la carriera da procuratore generale in Cassazione: Riello ha infatti da poco compiuto 68 anni e tra due anni dovrà andare in pensione, non ci sono dunque i tempi tecnici per attendere una nuova procedura di ‘concorso’ per la successione di Salvato. Di qui, evidentemente, la decisione di ricorrere alla giustizia amministrativa. Riello è alla guida della procura generale di Napoli dal 2015. 

Ma cosa contesta Riello al Csm? Nei motivi del ricorso, presentato dall’avvocato Andrea Abbamonte, si legge che il Csm avrebbe compiuto degli errori nella «comparazione fra i due candidati», che «appare non congrua, né ragionevole». Riello, in particolare, rivendica una competenza sul ‘campo’, mentre il suo competitor ha «trascorso fuori ruolo ben 12 anni, 10 mesi e 12 giorni» presso il Csm e la Corte Costituzionale,  ed evidenzia che Salvato «ha sempre svolto funzioni di giudice civile», ad eccezione di un «breve, remoto periodo» come giudice istruttore e giudice al dibattimento penale a Santa Maria Capua Vetere. 

Vi è di più. Riello chiama in causa anche alcune chat dello scandalo Palamara: nello specifico si fa riferimento a conversazioni che avrebbero avuto ad oggetto la nomina di Salvato alla carica di avvocato generale della Cassazione. Il pg di Napoli lamenta la mancata valutazione di questi elementi   a differenza di altri casi, incorrendo, è uno dei motivi del ricorso, «in un difetto assoluto di istruttoria di motivazione».  

giovedì, 4 Agosto 2022 - 18:19
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