Politiche, Lupi si affida a un avvocato per il programma sulla Giustizia (4 punti): così corteggia i penalisti sfidando Renzi

talerico lupi
Maurizio Lupi e Antonello Talerico

C’è una fetta, consistente, di elettori che da sempre chiede di essere rappresentata, che da sempre chiede di essere ascoltata e di essere tenuta in considerazione quando arriva il momento di legiferare. E’ un ‘popolo’ che ad oggi vota in ordine sparso, come dice coscienza. E’ a quel popolo che Maurizio Lupi di Noi con l’Italia prova adesso a strizzare l’occhio, incuneandosi nel solco dei tentativi fatti dalla Lega e da Forza Italia, e facendo la guerra a Matteo Renzi che con la sua Italia Viva ha già iniziato a cucire un rapporto preferenziale con parte di questo mondo. Stiamo parlando dell’avvocatura e in modo particolare dei penalisti, che fanno fatica a trovare un interlocutore davvero attento alle loro questioni.

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Matteo Renzi ha un legame speciale con l’avvocato Giandomenico Caiazza, presidente – in scadenza – dell’Unione delle Camere penali italiane: Caiazza è uno dei due legali che assistono l’ex premier nelle inchieste e nei processi a suo carico, e così si è cementato un rapporto che ha portato Caiazza ad intervenire spesse volte, sui temi di giustizia, alla Leopolda. Una partecipazione che ha fatto storcere il naso ad alcuni iscritti all’Ucpi perché – è il ragionamento dei contestatori – c’è il rischio che quel tipo di esposizione di Caiazza possa legare l’Ucpi a Italia Viva, laddove l’Ucpi mantiene invece una posizione ‘laica’, lasciando aperti i canali del dialogo a tutti i partiti sensibili ai temi giuridici sollevati dai legali. Caiazza ha più volte sottolineato che la partecipazione alla Leopolda è a titolo personale, ma è evidente che il rapporto tra Renzi e Caiazza possa in qualche modo dare una direzione a una parte dei penalisti italiani. Il senatore di Scandicci, del resto, è assai sensibili a determinati temi di giustizia e già a seguito dell’approvazione della riforma Cartabia ha sottolineato che il suo impegno su questo settore non si fermerà. 

Di giustizia parla in modo acceso anche il centrodestra, con Salvini che punta come un carro armato sulla separazione delle carriere, un’eterna questione irrisolta. Maurizio Lupi di Noi con l’Italia che si pone su una posizione ‘moderata’ all’interno dell’alleanza, sa bene che la platea dell’avvocatura attende un interlocutore di cui ci si possa fidare e così ha iniziato a cucire la sua rete.

Ieri è stato diramato un comunicato a firma congiunta di Lupi e del responsabile delle Libere Professioni Antonello Talerico, che è presidente dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro nonché consigliere comunale a Catanzaro (si era candidato sindaco ma è arrivato terzo). «Noi con l’Italia recepisce appieno le richieste dei penalisti italiani per la riforma della giustizia penale e dell’ordinamento giudiziario», si legge nella nota di cui dà conto l’Agi.

«I punti essenziali che Noi con l’Italia porterà avanti col nuovo governo di Centrodestra sono: separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante, per dare finalmente esecuzione al comando costituzionale della terzietà del giudice; no ai magistrati fuori ruolo distaccati presso l’esecutivo, ed in particolare presso il ministero della Giustizia, in nome del ripristino del fondamentale principio democratico della separazione tra poteri dello Stato; contro la durata irragionevole dei processi penali il potenziamento delle piante organiche dei magistrati e del personale amministrativo negli uffici giudiziari, la forte incentivazione dei riti alternativi e il recupero della prescrizione dei reati (e non del processo) come rimedio alla incivile gogna del “fine processo mai”; reintroduzione del divieto di appello del pubblico ministero contro le sentenze di assoluzione, incompatibile con il fondamentale principio per il quale la sentenza di condanna è legittima solo se “al di la’ di ogni ragionevole dubbio”».

domenica, 14 Agosto 2022 - 12:32
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