Abbiamo letto il cosiddetto piano Cingolani (il nome del ministro per la Transizione ecologica) per il contenimento dei consumi del gas. Quindici pagine pubblicate ieri sul sito dell’ex ministero per l’Ambiente e che schematicamente introduce delle misure che vogliono contrastare il caro bollette.
Di particolare interesse le misure definite comportamentali a costo zero, quelle cioè che toccheranno i cittadini chiamati a cambiare abitudini ed evitare sprechi. Misure che verranno fatte passare attraverso una campagna di sensibilizzazione «al fine di suggerire una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente» si legge nel documento del Mite.
L’obiettivo è promuovere comportamenti consapevoli e intelligenti nel consumo di gas e di energia elettrica, che incidano non solo sul contenimento della domanda di gas e sugli stessi costi in bolletta degli utenti ma anche sulle politiche di decarbonizzazione.
Come dovrà comportarsi dunque l’utente medio italiano nell’inverno del 2022? Prima di tutto, dovrà ridurre la durata e la temperature delle docce; dovrà preferibilmente abbassare il fuoco dopo l’ebollizione e ridurre il tempo di accensione del forno; potrà utilizzare anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo. Viene inoltre suggerito di utilizzare lavastoviglie e lavatrice sempre e solo a pieno carico, staccare la spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, spegnere o inserire la funzione basso consumo del frigorifero quando in vacanza, non lasciare in stand by TV, decoder, DVD, ridurre le ore di accensione delle lampadine.
Da tali misure a costo zero, secondo il piano, «può aversi un risparmio, da stime Enea, fino a 2,7 Smc (standard metro cubo ndr).
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Al di là delle buone pratiche personali, il Governo prevede anche di effettuare dei controlli su quegli edifici pubblici, impianti condominiali, locali commerciali e punti di maggiore consumo; controlli che verranno effettuati «mediante il rilevamento dei dati giornalieri di consumo a livello di reti di distribuzione gas cittadine per valutare la risposta volontaria degli utenti, utilizzando i dati orari di prelievo ai punti di connessione tra le reti di distribuzione cittadine e i punti di riconsegna della rete di trasporto Snam, che sono costantemente monitorati».
Accanto a queste misure a costo zero, il piano prevede altre misure che prevedono un piccolo investimento economico da parte degli utenti. Ad esempio per la sostituzione di elettrodomestici a più elevato consumo con quelli più efficienti, «sostituzione di climatizzatori con quelli più efficienti, installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas, installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda, sostituzione lampadine tradizionali con quelle a led. Enea ha calcolato un risparmio di circa 1 miliardo di Smc».
Quello del Mite è un piano ma, trattandosi di un regolamento non obbligatorio – per ora- anche un implicito appello ai cittadini per un consumo intelligente, parsimonioso in vista di un inverno che si prefigura molto difficile visti i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia. Sarà un lungo e freddo inverno, ma anche forse l’occasione di una presa di coscienza reale e concreta sul livello di sprechi raggiunti nei nostri Paesi e sulla necessità di una marcia indietro sui consumi (non solo energetici).
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mercoledì, 7 Settembre 2022 - 09:43
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