Anm, la rabbia degli interinali a Napoli: quel concorso aperto anche agli esterni che vanifica il loro lavoro

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La procedura concorsuale per l’assunzione di 25 persone a tempo indeterminato in Anm è ancora in corso, mentre il malessere degli oltre 250 interinali galoppa forte. A Napoli, all’interno dell’Azienda napoletana mobilità, c’è una tensione occupazionale di cui si parla sempre troppo poco. 

Uomini e donne, padri e madri di famiglia oppure giovani con la speranza di poter mettere su una famiglia, attendono invano di essere stabilizzati da quasi tre anni. Hanno un contratto interinale, e il loro destino professionale è appeso alla decisione e al budget della società partecipata. Tutto questo mentre vengono aperte procedure concorsuali che danno anche ad esterni la possibilità di partecipare. L’ultima occasione, in ordine di tempo, è quella arrivata con il bando per 25 posti per autisti.

Il concorso – che si trascina con lentezza pachidermia (è cominciato a marzo; in Eav analoga procedura si è già conclusa) – prevede una prova scritta, una di guida e una di orale. Per gli interinali non vi sono ‘corsie preferenziali’, né la loro esperienza ed attività espletata in Anm costituisce un ‘titolo’ prevalente. Uguali a tutti gli altri candidati, gli interinali. Con la beffa che – è matematica – la maggior parte di loro si vedrà negato il contratto a tempo di indeterminato e resterà appeso al filo dell’incertezza del rinnovo. Non solo: mentre gli interinali che non supereranno il concorso resteranno precari, i candidati promossi, magari alla prima esperienza, dovranno svolgere attività di inserimento prima di iniziare a lavorare.

In pratica – è la rabbia degli interinali – il bagaglio di esperienza accumulato da chi già lavora in Anm viene disperso. Ma non è tutto: in molti oggi si ritrovano a lavorare (in modo precario) per Anm, ma rischiano di fallire al concorso perché magari sbagliano la prova scritta. Il risultato è che il concorso non andrà avanti ma potranno ugualmente restare in Anm come interinali. Un controsenso che non fa altro che alimentare la sensazione di essere vittime di un’ingiustizia.

Un’ingiustizia di cui nessuno, o quasi, parla. In questa campagna elettorale ad avere toccato il tema della gestione delle partecipate’ è stato l’avvocato Riccardo Guarino, candidato capolista per ‘Noi moderati’ alla Camera dei Deputati nel collegio Campania 1-01. L’avvocato, da sempre impegnato sul territorio di Napoli, ha anticipato la volontà – una volta eletto in Parlamento – di presentare una interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla gestione delle società partecipate. «Si devono garantire servizi pubblici essenziali ai cittadini. Non possiamo più tollerare che non ci sia attenzione ai cittadini e che nessuno ne abbia responsabilità. Chi ha il potere di ‘guida’ ha l’obbligo di dare risposte del suo operato», ha detto Guarino, qualche settimana fa, in occasione della presentazione dei candidati campani di ‘Noi moderati’ all’Hotel Mediterraneo. 

domenica, 18 Settembre 2022 - 21:08
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