Sequestro di Eitan, chiesto rinvio a giudizio di nonno e autista che lo rapirono per portarlo in Israele

La famiglia di Eitan, distrutta dalla strage del Mottarone

La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Shmuel Peleg, nonno di Eitan, il bambino unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, e Abutbul Gabriel Alon, che del nonno era l’autista.

Entrambi sono accusati di sequestro aggravato di minore, sottrazione di minore all’estero e appropriazione indebita. La vicenda riguarda il rapimento del piccolo avvenuto nel settembre dello scorso anno.

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Il bimbo fu raggiunto in Italia, dove è affidato agli zii paterni, dal nonno che, con una scusa, lo sottrasse ai parenti. Con la presunta complicità dell’altro uomo e grazie a un volo evidentemente pianificato giorni prima, portò il bimbo a Tel Aviv.

La permanenza di Eitan in Israele durò poche settimane, il tempo di attendere la decisione dei giudici del posto che riaffidarono il bambino ai parenti che risiedono in Italia, Paese in cui il piccolo è nato e cresciuto e dove i genitori, morti nella tragedia del Mottarone insieme al fratellino, volevano seguisse le scuole (cui lo avevano già iscritto).

Una storia dolorosa, nella quale protagonista è sicuramente l’amore: quello di nonni e zii per un bambino cui la tragedia ha tolto la sua famiglia.  

giovedì, 22 Settembre 2022 - 10:29
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