Protestano gli agenti penitenziari della Campania: «Ridare prestigio e dignità. Agenti sospesi ritornino in servizio»

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Un presidio del sindacato della Associazione polizia penitenziaria (Asppe) davanti alla sede del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria della Campania è previsto per il prossimo 13 ottobre. La manifestazione, spiegano i rappresentanti del sindacato, nasce per manifestare «contro la grave carenza di organico in tutti i ruoli nei vari settori, contro le continue aggressioni ai danni dei poliziotti penitenziari e contro l’assenza di provvedimenti legislativi tesi ad arginarli e chiederemo il reintegro di tutti i colleghi ancora sospesi».

«Bisogna dare un forte segnale di cambiamento – si legge in una nota – dopo quanto il Corpo di Polizia Penitenziaria sta vivendo. E’ giunta l’ora di lanciare un chiaro messaggio di cambiamento, bisogna ridare prestigio e dignità ad un Corpo dello Stato, messo in ginocchio dai tanti indiscriminati e inappropriati tagli che hanno messo in seria discussione la tenuta del sistema penitenziario e l’immagine del Corpo».

   Tante, secondo l’Asppe, «sono le criticità riscontrate, tali da compromettere il mandato istituzionale ed il giuramento fatto da migliaia di donne e uomini della Polizia Penitenziaria, il tutto a svantaggio dell’interesse collettivo. Inoltre moltissimi Poliziotti Penitenziari ancora sospesi dal servizio per le più svariate motivazioni e per i quali vi è in corso un procedimento penale affinché siano immediatamente riammessi in servizio. La Legge penale in Italia – conclude la nota – si fonda anche sul principio di non colpevolezza. Per tutti si applica ma non per la Polizia Penitenziaria campana».

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mercoledì, 28 Settembre 2022 - 08:42
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