La marcia di Melito dopo l’omicidio del prof: sindaci, studenti e genitori in piazza per rivendicare ‘sicurezza’

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La 'marcia' di Melito per chiedere più sicurezza

«Vogliamo lanciare un grido d’aiuto per il nostro territorio martoriato, ma anche un grido di speranza, di cambiamento, di rinascita. Oggi vogliamo invitare tutta la cittadinanza ad instaurare un’attiva collaborazione tra famiglie, scuole e istituzioni per un futuro migliore, per costruire insieme e non demolire: dobbiamo curare Melito, renderla sicura per noi stessi, i nostri figli e le future generazioni, fare di questi luoghi un qualcosa di cui andare fieri e non vergognarsi».

Con queste parole i genitori dell’associazione A.Ge. e del Comitato genitori scuole Melito, in provincia di Napoli, dove dieci giorni fa è stato ucciso il professor Marcello Toscano, hanno accompagnato il corteo che stamattina ha sfilato per chiedere più sicurezza, dire no alla camorra e per sollecitare interventi a favore dei giovani. L’iniziativa del Comune e delle scuole ha visto la partecipazione di sindaci del comprensorio, parrocchie, associazioni e tanti studenti.

Il corteo, partito dal Municipio, è arrivato al campo sportivo. L’iniziativa è stata promossa dopo l’uccisione, dieci giorni fa, del professor Marcello Toscano all’interno della scuola ‘Guarano’ di Melito: per l’omicidio è in carcere il collaboratore scolastico Giuseppe Porcelli. E proprio gli alunni di Toscano, presenti all’iniziativa, hanno realizzato un cartello con su scritto «Vogliamo certezza, scuola in sicurezza». Il messaggio è stato lasciato fuori all’ingresso del plesso: «Dovrebbe essere un luogo sicuro per noi alunni. Ciao prof Toscano, non ti dimenticheremo mai. Ti vogliamo bene».

‘MelitoSi Cura’, è lo slogan della manifestazione di oggi. «Abbiamo utilizzato un gioco di parole – dice il sindaco Luciano Mottola – perché una Melito sicura è ciò che tutti desideriamo, ma siamo ben consapevoli dello stato di criticità in cui versa la nostra città e dalla quale si può venire fuori soltanto attraverso una cura fatta di processi educativi ma anche di quel controllo del territorio che oggi risulta insufficiente, nonostante il grosso lavoro delle forze dell’ordine che operano sul nostro territorio».

«Dobbiamo agire insieme come Comunità: noi referenti A.Ge. di Melito siamo qui per questo, in stretta collaborazione con l’A.Ge. dell’area nord di Napoli; siamo pronti a raccogliere le istanze dei genitori, a confrontarci costruttivamente con loro e con le istituzioni, ad adoperarci per una comunicazione chiara e diretta, a collaborare con tutti quanti intendono lavorare per rendere migliore la nostra città sotto ogni punto di vista», avvertono i genitori dell’associazione A.Ge. di Melito-

«Il nostro obiettivo è collaborare alla creazione di una rete d’Istituzioni locali, Scuole, Associazioni e Cittadini, tutti uniti nel chiedere interventi concreti dello Stato per il ns territorio.Noi rivolgiamo da qui, oggi, un invito ai genitori di tutte le scuole del territorio ad unirsi a noi, all’Age, al Comitato e a partecipare più attivamente alla vita della ns cittadina, perchè non dobbiamo permettere che questa speranza si affievolisca e poi scompaia. Melito si-cura, con l’impegno di tutti! Non lasciateci soli», concludono. 

lunedì, 10 Ottobre 2022 - 21:29
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