Tre candidati per la carica di avvocato generale della Cassazione: 2 sono donne, c’è anche Pina Casella

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Tre candidati per la carica di avvocato generale della Cassazione e di questi due sono donne. Mercoledì prossimo il plenum del Consiglio superiore della magistratura dovrà decidere a chi assegnare il terzo incarico per importanza alla procura della Suprema Corte.

La sfida per il posto di avvocato generale è tra tre sostituti Pg della Cassazione: Pina Casella, in passato consigliera del Csm e con una lunga esperienza al tribunale di Napoli; Rita Sanrolenzo, che è stata leader di Magistratura democratica e per 28 anni negli uffici giudicanti di Torino, e Luigi Birritteri, capo dell’Organizzazione giudiziaria di via Arenula quando ministra della Giustizia era Paola Severino e che ha sempre svolto funzioni di pm. Birritteri e Casella partono in vantaggio: in Commissione Direttivi hanno ricevuto due voti ciascuno, a fronte dell’unico voto andato a Sanlorenzo.

Un inciso: il nome di Pina Casella è saltato fuori dalle chat di Palamara. In particolare, come raccontato da diversi organi di informazioni, sarebbero intercorsi messaggi tra Casella (della corrente Unicost) e Palamara (che prima di essere radiato dalla magistratura faceva anch’egli parte di Unicost).

E’ la prima volta che a un incarico direttivo in Cassazione di questo rilievo i concorrenti sono più donne che uomini. E se alla fine venisse nominata una di loro, sarebbe un passo avanti nel solco della svolta avviata nel 2020, quando per la prima volta la “poltrona” di presidente aggiunto della Cassazione venne attribuita a una donna, Margherita Cassano, confermata nel suo ruolo a gennaio di quest’anno dopo che il Consiglio di Stato aveva annullato la sua e la nomina del primo presidente Pietro Curzio.

lunedì, 21 Novembre 2022 - 19:55
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