Ok alla manovra economica, reddito di cittadinanza abolito. Iva ridotta sui beni per l’infanzia, c’è la ‘Carta Risparmio spesa’

reddito di cittadinanza

La manovra economica è stata varata. Non senza preoccupazioni. In un’intervista su La Stampa, il sottosegretario all’Attuazione del Programma Giovanbattista Fazzolari non nasconde che gli interventi su reddito di cittadinanza e prezzi dei carburanti rischiano di far «perdere consenso» al neo Governo. Sì, perché la manovra che contiene misure per quasi 35 miliardi di euro va a toccare uno dei ‘punti’ più sensibili dell’economia di una larga fetta di italiani. Come promesso Giorgia Meloni manda in pensione il reddito di cittadinanza nella forma attuale e inaugura un particolare percorso i cui effetti si potranno calcolare sulla distanza.

L’obiettivo, già peraltro dichiarato in campagna elettorale, è quello di creare un canale specifico per le assunzioni di chi, percettore di reddito, è in grado di lavorare. Nel 2024, per tale motivo, dovrebbe entrare in vigore una riforma complessiva del ‘sistema’ e il sussidio verrà abrogato. Fino a quella data vi sarà una sorta di regime transitorio, con regole comunque nuove rispetto ad oggi. Intervento importante, ma Meloni tira dritto e nel commentare il via libera del Consiglio dei ministri rivendica: è stata approvata «un’importante e coraggiosa manovra economica a sostegno dei cittadini, con particolare attenzione ai redditi bassi e alle categorie in difficoltà».

Come cambia il reddito di cittadinanza
Dal 1 gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’eta’) è riconosciuto nel limite massimo di 8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. E’ inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decadrà il sussidio. La stessa cosa avverrà anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua di lavoro. Previste anche agevolazioni proprio per le assunzioni dei percettori di reddito. Non solo: c’è una riduzione a 8 mesi per la percezione del reddito per il 2023 (in luogo degli attuali 18 mesi rinnovabili). La riforma complessiva del sistema del reddito, in base alla tabella di marcia che si è dati in manovra, dovrebbe partire nel 2024 e da questa data il sussidio sarà definitivamente abrogato. 

Si taglia il reddito ma il Governo ha inteso intervenire su qualche altra forma di ‘assistenza’ ai redditi più bassi. Per contrastare la corsa dell’inflazione e la riduzione del potere di acquisto viene istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai Comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso punti vendita che aderiscono all’iniziativa con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari. Previsto anche un incremento dell’assegno unico per le famiglie con 3 o più figli (finanziato con 610 milioni): in particolare, l’assegno sarà maggiorato del 50% per il primo anno e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli. Non è tutto: introdotta la riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile. 

Intervento sui carburanti
C’è poi il tema della spesa aumentata per via del caro energia. Il Governo è intervenuto sul costo dei carburanti. Dal 1 dicembre 2022 lo sconto sulla benzina e il gasolio passa da 0.25 per litro a 0.15, mentre per il gpl da 0.085 per kg a 0.051. La riduzione degli sconti non avrà però effetto sugli autotrasportatori che possono contare su altri regimi agevolati. Aumenta invece la dotazione del fondo per la mitigazione del caro benzina nel trasporto pubblico locale: vengono stanziati 200 milioni per il 2022, 150 per il 2023 e 100 per il 2024.

Bonus bollette
Confermato e rafforzato il meccanismo che consente di ricevere il bonus sociale bollette, con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 euro a 15.000 euro. 

Altre novità riguardano le pensioni, l’aumento del tetto del contante e interventi per i territori della regione Marche colpite da alluvione e terremoto. (sui temi segui i nostri approfondimenti)

martedì, 22 Novembre 2022 - 10:03
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