Napoli, Comune e Governo firmano l’accordo: progetti per inserire disoccupati in lavori di pubblica utilità


La firma è arrivata mentre era in atto una manifestazione dei disoccupati con presidio in piazza Municipio, dinanzi alla sede del Comune di Napoli. Negli uffici della prefettura di Napoli, il ministero del Lavoro, il Comune di Napoli e la Città metropolitana hanno sottoscritto l’accordo per favorire politiche mirate all’inserimento di disoccupati di lunga durata in lavori di pubblica utilità. In particolare i disoccupati saranno impiegati nei settori del verde e nel presidio di servizi pubblici. Quanto alle linee attuative, bisognerà attendere tempi tecnici. Ma non si dovrebbe andare per le lunghe.

Il sottosegretario Claudio Durigon, che ha sottoscritto l’accordo, è ottimista: «Ora il ministero con il Comune progetteranno i bandi e sono convinto che tra la fine di giugno e l’inizio di luglio ci saranno gli avvisi». Comune e Città metropolitana di Napoli avranno l’onere di presentare progetti e realizzarli, direttamente o attraverso strutture operative proprie o convenzionate. Nello specifico il protocollo prevede che le parti costituiscano un tavolo tecnico permanente con la partecipazione di Sviluppo Lavoro Italia spa, agenzia strumentale del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, per individuare percorsi di politiche attive e relative fonti di finanziamento per l’accompagnamento al lavoro a favore di disoccupati e inoccupati di lunga durata, attraverso finanziamenti a valere su fondi ministeriali.

«L’accordo – si legge in una nota stampa della prefettura – rappresenta una prima risposta alle esigenze del territorio e giunge al termine di un lavoro che ha visto impegnati tecnici delle amministrazioni sottoscrittici in un lungo ed articolato percorso interistituzionale svoltosi presso e sotto l’egida della locale Prefettura». «Il protocollo – si legge ancora – impegna le parti ad attivarsi, anche attraverso l’intervento delle rispettive strutture strumentali, per affrontare l’annoso fenomeno di emarginazione dal tessuto economico e sociale dei cittadini dell’Area metropolitana di Napoli, in un territorio ove i dati sull’occupazione diffusi dall’Istat risultano particolarmente critici, sia con riferimento al tasso di occupazione, inferiore di quasi venti punti rispetto alla media nazionale, che a quello di disoccupazione giovanile, quasi il triplo rispetto alla percentuale nazionale».

Soddisfatto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «Questo è un passaggio importante a cui seguirà la fase attuativa. È un segnale di una cosa concreta che dà futuro e tranquillizza le persone dando loro una prospettiva». Fa eco il sottosegretario Durigon: «È il primo modello di questo tipo di percorso che potrebbe essere replicato altrove per far lavorare chi è inoccupato da tanto tempo così da dare anche vitalità al Comune, che è in sofferenza, ma soprattutto per far recuperare ai lavoratori una loro dignità».
Tirano un sospiro di sollievo i disoccupati, che hanno appreso la notizia mentre erano in presidio in piazza Municipio. «Finalmente i disoccupati di questa città possono avere un salario, una dignità e soprattutto essere utili alla città», commenta Eddy Sorge, leader dei movimenti di disoccupati. Omero Benfenati, leader popolare del quartiere di Scampia, invece afferma: «Ci aspettiamo velocità nell’esecuzione perché centinaia di famiglie aspettano da anni un percorso di avviamento al lavoro e non possono stare più ad attendere i ritmi della politica».

lunedì, 20 Maggio 2024 - 20:00
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