Massimo Coppola, il sindaco di Sorrento arrestato mentre intascava la tranche di una tangente in relazione a un appalto truccato, resta in carcere e valuta adesso il ricorso al Tribunale del Riesame anche se la strada, per lui, è tutta in salita. Non solo all’arresto in flagranza di reato si è arrivati attraverso un percorso investigativo zeppo di elementi accusatori blindati, ma da ultimo sono arrivate anche le dichiarazioni in sede di udienza di convalida del fermo del suo collaboratore, Francesco Di Maio, che era con il sindaco al momento della consegna della tangente e indosso aveva persino una quota di quella tangente.
L’udienza di convalida del fermo si è tenuta venerdì 23 maggio. Coppola, avvocato, ha accusato un malore e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Di Maio, giornalista pubblicista immediatamente sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania, avrebbe invece reso dichiarazioni ritenute importanti dagli inquirenti e che potrebbero far fare un ulteriore salto di qualità a un’inchiesta che va ben oltre le condotte del primo cittadino.
Coppola è stato, infatti, arrestato nell’ambito di una inchiesta più ampia sulla corruzione all’interno del Comune di Sorrento. Gli indagati (a piede libero, per ora) in totale sono 22 ed è spuntato pure il nome di un assistente parlamentare della vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il 43enne Giuseppe Razzano. Questi è il rappresentante legale di una società, la “Comunicando”, che nel 2021 si è aggiudicato l’appalto per la promozione del “Brand Sorrento”, uno di quelli finiti nel mirino degli investigatori. La “Comunicando” è una società di consulenza che si occupa di organizzazione e di pianificazione di campagne di comunicazione e pubblicitarie che però, a parere degli investigatori, non era in possesso di uno dei requisiti richiesti nel bando gara: si tratta del fatturato che sarebbe dovuto essere pari al valore posto alla base dell’asta per gli ultimi tre esercizi. Ma la società ha iniziato a operare solo dal 3 novembre 2020 mentre l’appalto in questione è stato aggiudicato il 15 giugno 2021. Irregolarità, inoltre, sarebbero emerse anche nell’affidamento di altri appalti, alcuni assegnati con un affidamento diretto. I fatti menzionati nell’inchiesta risalgono al periodo 2021-2022, mentre «la collaborazione con Picierno inizia a ottobre 2024», ha sottolineato Razzano. In quell’occasione, il diretto interessato – come avviene di prassi all’Eurocamera – ha fornito il casellario giudiziario e dei carichi pendenti, che risultavano privi di notizie di reato.
Indagato anche il presunto “sensitivo” e cartomante Raffaele Guida, definito dalla procura di Torre Annunziata e dai finanzieri, fiduciario e referente del sindaco di Sorrento, conosciuto come “Lello il sensitivo”. Durante le perquisizioni disposte dagli investigatori, il cash dog Gringo delle fiamme gialle ha trovato 167mila euro nell’incavo del suo tavolo da biliardo.
L’imprenditore si confida con gli inquirenti e incastra il sindaco
Se le indagini sono ancora in corso su una serie di appalti gestiti dal Comune di Sorrento, sui rapporti tra imprenditore-sindaco che hanno portato al clamoroso arrestato di martedì 20 maggio la procura della Repubblica di Torre Annunziata (sostituti procuratori Schioppi e De Micheli, procuratore Nunzio Fragliasso) ha già messo insieme elementi piuttosto forti. Anzitutto, all’arresto si è arrivati grazie a una attività di indagine che aveva già consentito di capire che Coppola fosse corrotto e gli inquirenti hanno fatto in modo di avere delle prove blindate. I magistrati, infatti, avevano già raccolto le confidenze dell’imprenditore che aveva pattuito con Coppola il pagamento di una tangente in cambio dell’affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023-2026 per un valore complessivo a base d’asta di oltre 4,5 milioni di euro. «Io già gestivo all’epoca quell’asilo nido e sapevo per certo, e Di Maio mi diede la conferma, che se non avessi pagato una mazzetta al sindaco non avrei vinto la gara», ha detto l’imprenditore nel corso di uno degli interrogatori sostenuti nei mesi scorsi dove fa chiari riferimenti alle richieste che gli sono state rivolte («l’attuale sindaco di Sorrento Coppola Massimo mi chiese 50mila euro per ottenere l’aggiudicazione per la gestione del asilo nido Benzoni»). L’uomo ha fatto anche riferimento alle pressioni ricevute da Di Maio per conto del primo cittadino, che gli aveva fatto chiaramente capire quanto fosse «necessario sostenere il sindaco economicamente per ottenere degli appalti pubblici».
La “trappola” del ristorante: banconote fotocopiate, finanzieri in borghese seduti ai tavoli e cimici in sala
Sulla scorta di questi elementi è scattata la trappola. La famosa cena del 20 maggio per consegnare una ulteriore tranche di tangente è stata pianificata a tavolino da inquirenti e investigatori: anzitutto le banconote destinate a sindaco e collaboratore sono state tutte fotocopiate (per registrane i numeri di serie) prima della consegna, questo al fine di contestare una eventuale giustificazione alternativa di Coppola. Inoltre, sotto il tavolo dove Coppola, l’assistente e l’imprenditore si sono accomodati per la cena, quella sera, era stata preventivamente sistemata dagli investigatori una microspia che ha captato le parole dei commensali. Seduti ai tavoli vicini, poi, non c’erano dei normali clienti ma dei finanzieri in borghese. Infine, nei bagni del ristorante, erano state nascoste delle telecamere grazie alle quali gli inquirenti hanno potuto vedere e registrare Di Maio mentre contava il denaro appena ricevuto dalle mani dell’imprenditore.
Una trappola a tutti gli effetti che oggi puntella una inchiesta che promette ben altri colpi di scena. Nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto il carcere per Coppola e Di Maio, il gip di Torre Annunziata, Emanuela Cozzitorto parla di un «sistema fraudolento», «rappresentativo di modalità criminali collaudate», evocativo «di una personalità spregiudicata avvezza alla realizzazione di gravi reati contro la pubblica amministrazione».
Quando l’imprenditore sospese i pagamenti e il sndaco alzò la voce
Dai racconti dell’imprenditore, è emerso che le modalità di riscossione delle tangenti in relazione all’appalto dell’asilo erano sempre le stesse: a ricevere i soldi era prevalentemente Di Maio ma anche il sindaco, in più di un’occasione, secondo l’accusa, avrebbe intascato il denaro di persona. Si davano appuntamento in un ristorante; lui si recava in bagno dove lasciava una busta con il denaro, poi entrava Di Maio che se la prendeva e la metteva nello zaino. In totale, in tre anni, si sarebbero incontrati una decina di volte, ha rivelato, sempre per consegnare denaro. In tre occasioni, inoltre, racconta ancora l’imprenditore, dopo avere sospeso i pagamenti, il sindaco di Sorrento, innervosito, si sarebbe recato nella sua abitazione; in una di queste si era anche lamentato del fatto che il suo collaboratore intascasse il 30% delle tangenti, che in parte venivano versate prima dell’assegnazione dell’appalto mentre il saldo era corrisposto dopo a rate. La sospensione dei pagamenti, dice, oltre che ai problemi economici che l’affliggevano, sarebbe legata anche al sequestro, ai danni del sindaco, di 15mila euro in contanti, che gli ha fatto fortemente temere di essere anche lui nel mirino dei finanzieri.
«Il sistema fraudolento escogitato dal Di Maio e dal Coppola – scrive il gip nell’ordinanza – appariva rappresentativo di modalità criminali collaudate, evocative per entrambi di una personalità spregiudicata ed avvezza alla realizzazione di gravi reati contro la pubblica amministrazione, abusando dei poteri inerenti alla pubblica funzione esercitata dal primo cittadino». Nel caso della refezione scolastica, il bando di gara prevedeva il rispetto di alcuni standard di qualità che però avrebbero reso oneroso per l’imprenditore sostenerne i costi. La circostanza l’ha indotto a lamentarsi con il sindaco il quale però, secondo le informazioni fornite, l’avrebbe invece rassicurato, dicendo che all’atto pratico avrebbe potuto anche non rispettarli, mostrando così di non tenere in alcun conto il fatto che quel cibo era destinato a dei bambini.
domenica, 25 Maggio 2025 - 18:39
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