Stellantis, lo stabiese Antonio Filosa nuovo amministratore delegato: «Questa azienda ce l’ho nel sangue»

Antonio Filosa

Ha cominciato in Fiat a 26 anni, oggi guida uno dei più grandi gruppi automobilistici mondiali. Antonio Filosa, 52 anni, napoletano di Castellammare di Stabia, è stato nominato amministratore delegato di Stellantis. Succede a Carlos Tavares e prenderà ufficialmente la guida del gruppo dal prossimo 23 giugno, con una missione chiara: ricucire rapporti, rilanciare il dialogo e scrivere un nuovo capitolo.

Filosa è un manager “di casa” che conosce il gruppo da oltre 25 anni. È stato scelto «dopo un approfondito processo di ricerca di candidati interni ed esterni», si legge nella nota ufficiale, da un comitato guidato da John Elkann. Decisiva, oltre alla sua lunga esperienza, «la ineguagliabile conoscenza dell’azienda e le riconosciute qualità di leadership».

Un’eredità pesante, ma una visione chiara

Attuale responsabile per le Americhe e per la Qualità del gruppo, Filosa ha già definito i suoi obiettivi. «Daremo inizio a un nuovo, entusiasmante capitolo nella storia della nostra azienda. Ho questa azienda nel sangue e non potrei essere più orgoglioso dell’opportunità che mi è stata data», ha scritto in una lettera ai dipendenti. Al centro del suo mandato, ha messo «il rafforzamento dei legami con concessionari, fornitori, sindacati e comunità in cui l’azienda lavora».

Elkann, che resterà presidente esecutivo, sottolinea: «La profonda conoscenza che Antonio ha della nostra azienda, comprese le persone che considera il nostro punto di forza, e del nostro settore, gli consentono di essere perfettamente preparato per il ruolo di chief executive officer in questa nuova e cruciale fase di sviluppo di Stellantis».

Il sostegno della politica e dei sindacati

La nomina di un italiano, il primo dopo Sergio Marchionne, ha raccolto consensi in Italia e in Francia. Per il ministro del Made in Italy Adolfo Urso è «un’ottima scelta che conferma la rinnovata centralità dell’Italia nella strategia del gruppo».

I sindacati italiani si sono detti pronti a un confronto immediato. Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, ha auspicato che «la nomina di un manager italiano di grande esperienza rappresenti la volontà del Gruppo di rilanciare la produzione nel Paese, salvaguardando l’occupazione in tutti gli stabilimenti».

Anche i sindacati francesi, spesso critici durante la gestione Tavares, guardano con favore al cambio di rotta. Le Monde parla di «un importante cambio di equilibrio» nel gruppo, mentre Le Figaro sottolinea il diverso approccio di Filosa, definito «caloroso e accessibile, l’opposto di Tavares».

Dalla Fiat a Detroit: il percorso

Filosa ha mosso i primi passi in Fiat nel 1999. Ha guidato stabilimenti, regioni, brand e ha lasciato il segno soprattutto in America Latina, dove ha fatto di Fiat un marchio leader e ha costruito da zero uno dei più grandi poli produttivi del continente, a Pernambuco.

Ha guidato anche il rilancio del brand Jeep in Brasile e il rafforzamento di Peugeot, Citroën e Ram. Arrivato nel 2023 alla guida globale del marchio Jeep, ha avviato un percorso di risanamento in Nord America, ricucendo i rapporti con il sindacato UAW, i fornitori e la rete commerciale.

Nella vita personale, Filosa è un grande sportivo e tifoso del Napoli. Vive tra Michigan, Italia e Sudamerica, dove risiedono la moglie e i figli.

Una nuova squadra e una nuova stagione

Dal 23 giugno Filosa annuncerà la sua squadra e inizierà un tour tra stabilimenti e sedi operative. Intanto sarà convocata un’assemblea straordinaria degli azionisti.
Per Robert Peugeot, vicepresidente di Stellantis, «è una scelta naturale». Nicolas Dufourcq (Bpifrance) ha parlato di «un nuovo, importante capitolo per Stellantis».

Ora, sotto la regia di Filosa, Stellantis si prepara a una fase nuova: meno rigore, più relazioni, e una chiara volontà di consolidare il ruolo del gruppo in Italia e nel mondo.

giovedì, 29 Maggio 2025 - 11:46
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