Non rischia solo sanzioni sul piano disciplinare. Il prof residente a Marigliano (in provincia di Napoli) autore del vergognoso post (poi cancellato) contro la figlia di Giorgia Meloni potrebbe anche dover rispondere dei suoi gesti in tribunale.
La procura di Roma sta attendendo una prima informativa dalla polizia postale e poi i pm di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, valuteranno sulla competenza territoriale del procedimento. Il docente Stefano Addeo, che insegna tedesco in un istituto superiore di Cicciano, aveva augurato alla figlia della premier Giorgia Meloni di fare la stessa fine di Martina, la ragazza di 14 anni uccisa dall’ex fidanzato ad Afragola. “Un gesto stupido”, dice lui adesso. Per il quale ha chiesto subito scusa, rendendosi conto delle conseguenze alle quali rischia di andare incontro: “Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambino – ha detto -. Sono stato superficiale e ho chiesto supporto perfino all’intelligenza artificiale per comporre il post pubblicato sui miei profili social. Un grave errore avere detto cose così nei riguardi di una bambina. Chiedo scusa”.
Poi per provare a difendere il suo posto di lavoro, ha aggiunto: “Mi rendo conto della gravità ma in classe non ho mai fatto politica. I miei studenti mi vogliono bene. Odio ogni forma di violenza, amo gli animali, faccio volontariato. È stato un errore”. Il post gli ha attirato addosso l’indignazione bipartisan della politica. Ieri anche il leader di Italia viva Matteo Renzi ne ha sollecitato il licenziamento. “Trovo immondo che un essere umano si esprima così. E non mi interessa fare la classifica di tutti gli insulti che le nostre famiglie hanno ricevuto in passato, anche da esponenti politici di altri partiti – ha scritto Renzi su X -. Io non cambio idea a seconda del destinatario degli insulti: per me se un professore di scuola pubblica, un educatore, si augura la morte della figlia della Premier c’è solo una cosa da fare. Licenziarlo. Subito. Mi auguro che il Ministro dell’Istruzione proceda in tal senso. La scuola italiana non merita cattivi maestri come questo professore”.
Addeo è stato anche inondato da messaggi sui social di contestazione anche molto duri, al punto che – ponendosi nelle vesti della vittima – ha deciso di sporgere denuncia a sua volta perché avrebbe ricevuto “minacce di morte, insulti e lanci di pomodori contro le vetrine di casa”.
lunedì, 2 Giugno 2025 - 08:58
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