Lo hanno narcotizzato, poi lo hanno soffocato e infine hanno stipato il suo corpo in una cassapanca in terrazzo. Michele e Andrea Di Gennaro, rispettivamente di 42 e 34 anni, hanno ammazzato il proprio padre. È accaduto a Quarto, in provincia di Napoli.
La vittima si chiamava Antonio Di Gennaro, avrebbe compiuto 73 anni a luglio. L’uomo aveva fatto perdere le sue tracce la sera di lunedì 3 giugno: al suo rientro, la compagna di Antonio non lo aveva trovato in casa, nella zona di Sant’Erasmo a Napoli, e aveva provato a chiamarlo sul telefonino senza però ottenere risposta. Rosaria ha così contattato i figli dell’uomo, ricevendo però una risposta inaspettata: Michele, inegnere biomedico, e Andrea, che lavora in palestra, le hanno detto che forse il padre si era allontanato con un’altra donna. Dopo avere pazientato un’altra giornata, Rosaria si è rivolta ai carabinieri della tenenza di Quarto, sporgendo denuncia.
Da qui si è messa in moto la macchina investigativa che ha condotto all’agghiacciante scoperte. Antonio Di Gennaro era stato ucciso dai suoi figli (uno ingegnere biomedico e l’altro personal trainer) e il suo cadavere era ancora nella cassapacanca sul terrazzo della casa in via Cicori a Quarto dove abitano i due fratelli: il corpo è stato rivenuto dai militari di Quarto e della Compagnia di Pozzuoli a seguito di una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura di Napoli. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due fratelli, che hanno ammesso le proprie responsabilità, hanno invitato il padre a casa, gli hanno messo del sonnifero nel caffé, lo hanno quindi soffocato con il cuscino e poi gli hanno pure infilato una busta sulla testa. Quindi hanno avvolto tutto il corpo di Antonio Di Gennaro con delle buste di plastico e lo hanno sigillato con lo scotch. Poi hanno occultato il corpo.
Il movente del delitto sarebbe da ricondursi a contrasti di natura economica. I due fratelli sono stati arrestati, devono rispondere di concorso in omicidio.
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venerdì, 6 Giugno 2025 - 17:56
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