Fino a quando le indagini non faranno piena chiarezza su cosa è accaduto al piccolo Pietro, il neonato di 9 mesi finito in ospedale in gravissime condizioni per via di diversi traumi e lesioni, non potrà più vedere i suoi figli. Alla mamma del piccolo Pietro, una donna di 29 anni residente a Villammare (frazione di Vibonati), è stata sospesa la potestà genitoriale: è questa l’ultima novità dell’inchiesta sulla sorte toccata al bambino, coordinata dalla procura della Repubblica di Lagonegro e condotta dai carabinieri della stazione di Vibonati.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal tribunale per i Minorenni di Potenza al fine di salvaguardare entrambi i figli della donna. Oltre alla sospensione della responsabilità, il giudice ha emesso anche un divieto assoluto di avvicinamento e contatto della donna con i due minori. La donna non potrà più vedere Pietro, che è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santobono, e neanche l’altro figlio, di quasi quattro anni, che è stato affidato ai servizi sociali ed è stato accolto in una comunità protetta. Questa sera la comunità di Villammare di Vibonati si riunirà in chiesa per una veglia di preghiera in segno di solidarietà e di speranza per le sorti del piccolo.
Sul fronte delle indagini, nelle scorse ore, le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro dell’abitazione in cui viveva Pietro, una villetta situata in località Le Ginestre, nel cuore della frazione costiera di Villammare. L’immobile, condiviso dalla madre del bambino, dal suo attuale compagno e dal fratello maggiore di Pietro, è ora oggetto di rilievi approfonditi. Gli investigatori ritengono che proprio tra quelle mura possa essersi verificato l’evento che ha causato il grave stato di salute del neonato. Per ora non ci sono indagati, il fascicolo è contro ignoti. La procura e i carabinieri stanno conducendo interrogatori a ritmo serrato per ricostruire le ore precedenti al ricovero del bambino, giunto in coma al pronto soccorso di Sapri, in provincia di Salerno, giovedì scorso e poi trasferito d’urgenza al Santobono a Napoli dove è stato sottoposto a due interventi chirurgici per ridurre la pressione intracranica provocata dai traumi cerebrali.
martedì, 10 Giugno 2025 - 19:12
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