«Questa è la condanna della giustizia terrena, nulla mi potrà restituire mia madre ma lui ha avuto la condanna che merita ed è giusto che paghi». Maria Svato ha commentato così, nella giornata di ieri (martedì 10 giugno), la sentenza con la quale i giudici della prima sezione della Corte di Assise di Napoli hanno condannato all’ergastolo il 56enne Salvatore Ferraiuolo per l’omicidio di sua madre, Anna Scala.
La Corte ha riconosciuto l’omicidio e tutte le aggravanti contestate, dalla premeditazione a quella della crudeltà, nonché il reato di maltrattamenti relativi a due episodi precedenti il delitto. Uno avvenne in casa di un’amica di Anna: Ferraiulo picchiò Anna rompendole diversi denti; il 24 luglio 2023 l’uomo schiaffeggiò Anna in spiaggia, a Massa Lubrense, e le squarciò le ruote dell’auto. Dopo quest’episodio, Anna sporse denuncia contro Ferraiuolo. «Se potessi – ha detto ancora Maria Svato – adesso vorrei solo riabbracciare mia madre ancora una volta». Svato ha atteso in aula la sentenza, si era costituita parte civile assistita dall’avvocato Salvatore Esposito. Presente in aula anche l’imputato, che non ha battuto ciglio quando è stata letta la sentenza.
Anna Scala, che aveva 55 anni e faceva la parrucchiera, è stata uccisa a Piano di Sorrento il 17 agosto 2023. Aveva appena parcheggiato l’auto in un garage per raggiungere una sua cliente quando Ferraiuolo, che l’aveva seguita in scooter per tutta la mattinata, la bloccò, la colpì con 17 coltellate e poi la spinse nel bagagliaio dell’auto. Subito dopo il delitto, l’uomo si cambiò i vestiti e si recò al supermercato dove acquistò un panino, poi raggiunse un nascondiglio dove si rifugiò.
mercoledì, 11 Giugno 2025 - 11:14
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