Cannobio si stringe nel silenzio e nel dolore, pronta a dare l’ultimo saluto a Don Matteo Balzano, il giovane prete che in pochi anni aveva saputo conquistare il cuore della sua comunità. Domani, martedì 8 luglio, nella collegiata di San Vittore, saranno celebrati i funerali. Questa sera la veglia di preghiera, un momento di raccoglimento per chi, ancora incredulo, fatica a comprendere quanto accaduto.
Don Matteo, 35 anni, è stato trovato senza vita nell’abitazione annessa all’oratorio di Cannobio, di cui era responsabile. Si è tolto la vita, come confermato dalla Diocesi di Novara. Sabato mattina, non vedendolo arrivare per la celebrazione della messa, è scattato l’allarme. Nessuna risposta al telefono, nessun segnale. Poi, la tragica scoperta.
Il dolore è immenso. La sua era una presenza costante tra i ragazzi dell’oratorio, nelle parrocchie della zona, tra i fedeli. Era benvoluto da tutti, raccontano i cittadini di Cannobio. Anche il sindaco Gian Maria Minazzi si è detto sconvolto: «Nessuno aveva colto segnali di disagio, era sempre attivo, sempre disponibile».
Originario di Grignasco, nel Novarese, Don Matteo aveva iniziato il cammino sacerdotale nel 2010, dopo aver conseguito il diploma da perito aeronautico. Era stato ordinato prete nel 2017 e aveva svolto il suo servizio nelle parrocchie di Borgosesia, Trecate e Castelletto Ticino, fino al recente incarico a Cannobio e nella Valle Cannobina. A ricordarlo con commozione è anche Don Luca Longo, suo amico e confratello: «Don Matteo era un uomo di Dio, pieno di energia e gioia. Ma ora è il tempo della riflessione, della comprensione, della consapevolezza che anche noi sacerdoti, chiamati a essere guide, restiamo esseri umani, con le nostre fragilità. Forse troppo spesso costretti a sembrare impeccabili, dimenticando che anche noi portiamo il peso della vita». Parole che si intrecciano con quelle della Diocesi, affidate a una frase semplice ma profonda: «Solo il Signore, Colui che scruta e conosce ciascuno di noi, sa comprendere i misteri più impenetrabili dell’animo umano».
A Cannobio, ma anche nella sua Grignasco, dove sarà tumulato, resta il vuoto. Se ne va un giovane prete che amava la missione tra i giovani, la liturgia, l’attenzione agli ammalati. Resta lo sgomento, ma anche la promessa che il suo ricordo vivrà tra chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene. «Preghiamo per lui, per i suoi familiari, per la comunità che perde un punto di riferimento», ha concluso la Diocesi. E in tanti, tra lacrime e ricordi, si preparano a farlo.
lunedì, 7 Luglio 2025 - 11:15
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