Milano, incendiata la Balena della Triennale. Due anni fa a Napoli il rogo della Venere degli Stracci

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L'incendio della Balena di cartapesta di Andreucci davanti alla Triennale di Milano
di maga

Bruciano le opere d’arte. Bruciano come simboli, come messaggi che qualcuno vuole cancellare. Nella notte tra l’11 e il 12 luglio 2023, a Napoli, era toccato alla Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto, data alle fiamme nella centrale piazza Municipio, a pochi metri di Palazzo San Giacomo sede del Comune. Oggi a Milano lo stesso destino è toccato alla Balena di Jacopo Allegrucci, installazione monumentale in cartapesta che troneggiava davanti alla Triennale. E anche stavolta, l’arte colpita è arte fragile. Arte di denuncia, fatta per dialogare con lo spazio pubblico e con la coscienza collettiva.

L’incendio è divampato questa mattina in via Alemagna, proprio davanti all’ingresso della Triennale. La grande balena azzurra – uno degli animali simbolo della mostra “La fragilità del futuro” – ha preso fuoco sotto gli occhi attoniti dei passanti. Grazie alle loro segnalazioni, la polizia è riuscita a bloccare poco dopo il presunto piromane: un uomo di 33 anni, di origine egiziana, senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano. L’uomo si stava allontanando a piedi e avrebbe proferito frasi sconnesse prima di essere fermato e condotto in questura. È stato arrestato per incendio doloso.

La Balena e il suo messaggio

L’opera faceva parte della 24ª Esposizione Internazionale della Triennale e rientrava in una serie di installazioni ideate da Jacopo Allegrucci – artista e maestro carrista del Carnevale di Viareggio – per il progetto “Inequalities”. La mostra riflette sulla fragilità della nostra realtà ecologica e sociale, usando materiali deperibili come la cartapesta per evocare la vulnerabilità del pianeta e delle specie a rischio estinzione. Oltre alla balena, erano esposti un elefante, una giraffa e un ippopotamo: giganti di cartapesta che raccontano ciò che stiamo perdendo. La balena in particolare simboleggiava la grandezza silenziosa di chi rischia di scomparire. E proprio questo simbolo è andato in fumo.

Reazioni e indignazione

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha parlato di «atto vile e insensato» che colpisce «non soltanto un’opera di straordinaria forza simbolica, ma anche la cultura, la libertà creativa e la coscienza civile del nostro Paese».  «Ferisce un progetto – ha aggiunto – che attraverso l’arte denunciava la fragilità del futuro e la necessità di tutelare le specie in via di estinzione».

La Triennale ha confermato la distruzione dell’opera, precisando che i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente dopo la chiamata del personale. Ora si attendono gli accertamenti ufficiali.

lunedì, 14 Luglio 2025 - 14:21
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