Napoli piange Luigi Labruna, il grande giurista che ha insegnato il diritto come vita

luigi labruna
Il professor Luigi Labruna

Un intellettuale rigoroso, un giurista colto e un maestro di generazioni. Luigi Labruna non era solo un’autorità nel campo del diritto romano, era un riferimento umano e culturale per la città di Napoli e per la comunità accademica italiana ed europea. Si è spento ieri, domenica 13 luglio, a 88 anni, lasciando dietro di sé un’eredità scientifica vasta, una passione civile profonda e il ricordo grato di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Un giurista europeo, nato a Napoli

Nato l’8 maggio 1937, Labruna aveva fatto della Federico II di Napoli la sua casa accademica dal 1977, dopo una brillante carriera che lo aveva già portato a essere rettore dell’Università di Camerino e preside della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II. Studioso fine, capace di legare il mondo classico alle sfide del diritto contemporaneo, aveva imparato dai migliori: allievo di Antonio Guarino, si era perfezionato in Germania sotto la guida del celebre romanista Max Kaser, all’Università di Amburgo.

Dalla cattedra all’impegno pubblico

Professore ordinario di Storia del diritto romano dal 1971, era stato anche presidente del Consiglio Universitario Nazionale e del Comitato nazionale per le scienze giuridiche e politiche del CNR. La sua visione dell’università non era solo accademica, ma politica e civile: ha partecipato al dibattito sulla riforma degli atenei italiani e alla formazione di nuove generazioni di giuristi con uno sguardo critico e interdisciplinare. Fondatore e direttore della rivista Index. International Survey of Roman Law, ha scritto testi fondamentali per comprendere la storia costituzionale romana, tra cui Il console sovversivo, Nemici non più cittadini e Matrici romanistiche del diritto attuale.

L’ultimo saluto da Napoli

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi lo ha ricordato così: «Napoli e la comunità universitaria italiana perdono un raffinato giurista e un lucido intellettuale. Con Luigi Labruna ho condiviso anni di amicizia ed esperienza accademica con un confronto virtuoso sulle politiche per l’università e gli studenti. Sono vicino alla famiglia».

Un’eredità che non si spegne

Decorato con la Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e della scienza, onorato da sei lauree honoris causa e insignito di riconoscimenti da atenei e istituzioni di tutto il mondo (dalla Polonia all’Argentina, passando per il Canada), Labruna ha incarnato il meglio dell’intelligenza giuridica italiana. I suoi insegnamenti non resteranno confinati nei libri, ma continueranno a parlare nei corridoi dell’università, nelle aule dove il diritto si intreccia alla vita, nelle voci dei suoi studenti, oggi a loro volta docenti, magistrati, avvocati.

lunedì, 14 Luglio 2025 - 01:56
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