Maria Grazia Di Scala, attuale consigliere regionale in Campania, cambia nuovamente abito. Politico, si intende. E con una capriola favorita dal risiko dei riposizionamenti si ricongiunge ai Cesaro. L’avvocato di Ischia ha, infatti, ufficialmente aderito a Italia Viva, il cui coordinatore regionale – da febbraio – è Armando Cesaro, ritornato in campo dopo essere stato messo in un angolo da Forza Italia nel pieno del “declino” dei Cesaro all’interno del partito e del contestuale consolidarsi della figura (e del potere) di Fulvio Martusciello. Quella stessa Forza Italia nella quale la Di Scala militava prima dello strappo: nell’agosto 2021, la consigliera regionale ha salutato gli “azzurri” ed ha aderito a Fratelli d’Italia, con il quale ha sfiorato la candidatura alle Europee (saltata a seguito di disaccordi interni al partito) e che da pochi mesi rappresentava in Consiglio regionale, dove è rientrata a seguito delle dimissioni di Stefano Caldoro. E pensare che il rientro di Di Scala in Consiglio regionale era stato commentato dallo stesso Caldoro come la volontà del centrodestra di fare spazio, sin da subito, a esponenti che sarebbero stati ricandidati alle Regionali.
Insomma, pur senza ufficialità, già da mesi la Di Scala veniva data come candidata di Fratelli d’Italia. Invece, la politica ischitana si è rivoltata contro il partito di Giorgia Meloni, approdando in una casa che ha per lei qualcosa di familiare ma che, paradossalmente, potrebbe collocarla su una sponda opposta a quella sulla quale è stata per anni. In Italia Viva c’è Armando Cesaro, che ben conosce Di Scala e che sposta il baricentro del gruppo più verso il centro, che non verso il centrosinistra. Tuttavia non va dimenticato che Italia Viva ad oggi siede nella maggioranza di De Luca, vale a dire nella coalizione che la Di Scala – entrando in Consiglio regionale sotto l’insegna di Fratelli d’Italia – ha osteggiato. Da uno schieramento al suo opposto: un salto di non poco conto. Né va ignorato che, salvo clamorosi colpi di scena, Italia Viva dovrebbe restare nella coalizione di centrosinistra anche nella imminente campagna elettorale. Così Di Scala si ritroverebbe a sostenere la causa e i programmi politici presentati da Pd e Movimento 5 stelle, programmi che in larga parte saranno in continuità con l’operato di Vincenzo De Luca. Non certamente un riposizionamento di coerenza.
Tant’è. In una nota stampa Di Scala trascura il dettaglio dell’“abbraccio” inevitabile al centrosinistra e spiega che «ho avvertito la necessità di rientrare in uno spazio politico in cui potessi esercitare con maggiore libertà e coerenza il mio mandato di rappresentanza, lavorando sui temi che sempre considero prioritari: le politiche per i territori, la promozione del principio di continuità territoriale delle isole e di tutela delle aree disagiate». Al contrario, proseguire, in Fratelli d’Italia non ci sarebbe più stato lo spazio per «esprimersi». E, allora, ecco l’ingresso in Italia Viva che, «a mio avviso, rappresenta oggi, con Matteo Renzi, un laboratorio aperto, moderato e riformista e profondamente attento alle istanze dei singoli territori. Una realtà politica dinamica in cui posso continuare a contribuire con responsabilità, idee e passione».
L’adesione di Di Scala a Iv è stata salutata con favore da Matteo Renzi, per il quale «la tenda riformista sarà decisiva per vincere in Campania in autunno e alle Politiche del 2027. E Maria Grazia sarà con tutti gli amici di Italia Viva un pilastro di questa scommessa». Immancabile il commento del coordinatore regionale di Iv Armando Cesaro, che ha voluto sottolineare «il prezioso lavoro di Maria Grazia come consigliere regionale in questi anni è una dote che accogliamo con orgoglio e gratitudine». Un lavoro, ricordiamo, svolto all’opposizione di De Luca. E, allora, ecco che le parole di Cesaro – pure lui, come il padre, fiero contestatore dello “sceriffo” – potrebbero non essere casuali. Una chiave di lettura? De Luca, nel tavolo delle trattative con Pd-5Stelle per ritagliarsi un ruolo chiave in Regione, potrebbe oggi ritrovarsi senza l’appoggio di Italia viva, pronta sì a restare nel centrosinistra ma non più gregaria dello “sceriffo”.
martedì, 15 Luglio 2025 - 18:10
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