Appalti truccati, dal “Sistema Sorrento” nuovi fronti di indagine. Fragliasso: «Tangenti anche in altri Comuni»

intercettazioni
di Manuela Galletta

Ci sono spunti investigativi emersi dall’inchiesta sul “Sistema Sorrento”, sfociata ieri in 16 arresti (11 in carcere e 6 ai domiciliari) in relazione ad una serie di appalti “condizionati” dalla dazione di tangenti, che conducono ad altri Comuni. Spunti che disegnano scenari di corruzione, che raccontano di imprenditori e pubblici amministratori disposti a scendere a patti per spartirsi la fetta dei soldi pubblici legati alle opere bandite dagli Enti locali.

Spunti che sono già oggetto di indagine da parte della procura della Repubblica di Torre Annunziata e che potrebbero diventare la cornice di una nuova inchiesta sui guasti all’interno della pubblica amministrazione. Ne ha parlato ieri mattina il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso nel corso della conferenza stampa sul “sistema” messo in piedi dal sindaco (ora sospeso) Massimo Coppola, già in carcere dal 21 maggio dopo essere stato sorpreso a intascare la tranche di una tangente e da ieri travolto da altri 14 capi d’accusa, tra corruzione, turbata libertà degli incanti e peculato.

Ad aprire uno squarcio su scenari di appalti truccati in realtà territoriali diverse da Sorrento sono state alcune intercettazioni eseguite nell’ambito dell’indagine sul “Sistema Sorrento”. Qualche imprenditore, nell’affrontare il tema dell’importo della tangente da corrispondere a Sorrento per l’appalto di interesse, ha sostanzialmente lasciato intendere di essere abituato a corrispondere una mazzetta anche in altri Comuni e a pure fatto riferimento all’importo “solitamente” corrisposto: il fatto lo ha sintetizzato il procuratore Fragliasso in conferenza stampa. «Gli imprenditori – ha osservato il procuratore – dimostrano di pagare percentuali anche in altri comuni». Il che restituisce uno «spaccato allarmante» nel mondo di certi imprenditori di «rapportarsi con la pubblica amministrazione». Sui possibili Comuni dove si sarebbe consumato questo “scambio” vige il più stretto riserbo: «Ci sono indagini in corso», ha tagliato corto il procuratore Fragliasso.

 

mercoledì, 16 Luglio 2025 - 15:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA