Campi Flegrei, terremoto di magnitudo 4,0: sospese le corse dei treni. Il punto di Mauro Di Vito (Osservatorio vesuviano)

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La circolazione dei treni è temporaneamente sospesa. Come da protocollo. Il terremoto che stamattina, alle ore 9:14, ha fatto tremare i Campi Flegrei ed è stato avvertito anche nell’area vesuviana, oltre che in alcuni quartieri di Napoli città, ha determinato lo stop delle corse di Circumflegrea e Cumana. Anche la circolazione nel nodo di Napoli che riguarda i treni dell’Alta velocità è stata interessata da una temporanea sospensione, ma qui gradualmente si sta ritornando alla normalità anche se il “blocco” ha provocato importanti ritardi. Trenitalia informa, infatti, che 1i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi fino a 90 minuti. I treni Regionali possono subire cancellazioni». Il treno Alta velocità Sibari-Bolzano delle 6.24 registra un maggiore tempo di percorrenza superiore ai 60 minuti.

La circolazione dei treni è stata decisa per le verifiche di routine sulle infrastrutture ferroviarie dopo la scossa. Una scossa che è stata fortissima ma che, pare, non abbia provocato danni. Sull’evento odierno, che si è verificato con epicentro in mare in zona Pozzuoli a due chilometri e mezzo di profondità, è intervenuto il direttore dell’Osservatorio vesuviano Mauro Di Vito: «È un evento localizzato lungo la costa tra Napoli e Pozzuoli in un’area dove il sollevamento prosegue con le stesse caratteristiche che osserviamo da mesi. La deformazione del suolo mostra ancora una velocità di circa 1,5 centimetri al mese nella zona del rione Terra, che resta l’area di massimo sollevamento».

Tutti gli altri parametri monitorati dall’Osservatorio risultano stabili rispetto alle settimane precedenti. Il degassamento, seppur «molto sostenuto», mantiene le medesime caratteristiche osservate finora. Sotto il profilo sismico, la mappa di accelerazione al suolo elaborata dopo la scossa risulta coerente con la localizzazione epicentrale: «Abbiamo registrato una massima accelerazione del 35% di g tra l’area del Dazio e la Pietra – spiega ancora il direttore – ma con una rapida attenuazione dell’effetto allontanandosi dall’epicentro. Già in zona Bagnoli e anche nell’area urbana di Pozzuoli l’intensità era più bassa». Il terremoto – ha aggiunto Di Vito «è stato sentito anche a distanze significative, fino all’area vesuviana. Tuttavia, al momento non risultano segnalazioni di danni». «Stiamo raccogliendo tutti gli altri parametri – conclude il responsabile dell’Osservatorio – ma al momento il quadro è coerente con l’andamento della crisi bradisismica in corso. Prosegue il monitoraggio continuo».

Intanto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato immediatamente il Centro coordinamento soccorsi, con la presenza della protezione civile regionale, i sindaci e Coc di Napoli, Pozzuoli e Bacoli, i vigili del fuoco, le Aassll, le forze dell’ordine, le società di trasporto pubblico, l’Ingv-Osservatorio Vesuviano e la capitaneria di porto di Pozzuoli per valutare eventuali danni e conseguenze sul territorio. Nei Comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli, ove il sisma è stato particolarmente avvertito, non sono state segnalate criticità ed è stata attrezzata dalla Regione Campania l’area di attesa presso la ex Base Nato di Bagnoli per ospitare i cittadini che ne facciano richiesta, mentre i Vigili del fuoco hanno in corso 3 interventi su unità abitative. Per i necessari controlli precauzionali sono state interrotte le linee ferroviarie e metropolitane Flegrei, le prime hanno già ripreso il servizio, mentre per le seconde sono in corso le verifiche per escludere eventuali danni. Il Ccs continua a monitorare la situazione.

venerdì, 18 Luglio 2025 - 12:06
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