Giuseppe è ancora in ospedale, il ragazzo che gli ha perforato il fegato con una lama da 10 centimetri è tornato a casa. Il giudice per le indagini preliminari Dario Berrino del Tribunale di Napoli Nord ha deciso di condere all’indagato, 18 anni, gli arresti domiciliari all’esito dell’udienza di convalida del fermo. Il giovane, che si diplomato ad un istituto tecnico, è accusato di tentato omicidio. Il tentato omicidio di Giuseppe, 15 anni, residente nel quartiere di Secondigliano a Napoli.
I fatti contestati si sono svolti giovedì sera a Varcaturo, frazione del comune di Giugliano in Campania (provincia di Napoli). Un gruppo di ragazzi stava giocando a calcetto in un camping di Varcaturo quando tra un 14enne e Giuseppe si sono accesi gli animi ed è volata qualche parola di troppo. A quel punto il 18enne, fratello del “rivale” di Giuseppe, è intervenuto. Ma invece di sedare gli animi, ha estratto un coltello e l’ha piantato in corpo a Giuseppe, facendolo finire in ospedale.
Dinanzi al gip, il 18enne – difeso dall’avvocato Angelo Librace – si è detto dispiaciuto. Non ha però chiarito chiarito dove ha trovato o come si è procurato il coltello, e non è stata approfondita la circostanza, emersa subito dopo i fatti, che l’arma fosse custodita in un borsello consegnatogli proprio dal fratello.
Giuseppe, intanto, è tuttora ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, ma in condizioni non più preoccupanti come nell’immediatezza dei fatti.
sabato, 26 Luglio 2025 - 20:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA














