La quadra non si trova. Neppure stavolta. La Consulta di Garanzia Statutaria presso il Consiglio regionale della Campania resta, ancora oggi, orfano di alcuni dei suoi componenti. La votazione messa in programma nella seduta di oggi del Consiglio regionale della Campania per scegliere gli ultimi tre membri (i primi due erano stato nominati a marzo) ha portato a malapena a una nomina: al primo giro l’avvocato Mimmo Santonastaso, di Caserta, è riuscito a superare lo scoglio della maggioranza dei due terzi dei consiglieri. Con 36 voti si è aggiudicato la conferma nell’organismo che vede già eletti i docenti Pier Luigi Petrillo e Francesco Eriberto D’Ippolito.
Nulla di fatto, invece, per il penalista del foro di Napoli e docente universitario Alfonso Furgiuele, che ha ottenuto 24 preferenze: non abbastanza per superare il turno. Il problema è che le votazioni successive si sono rivelate un flop in termini di presenze: quando, infatti, il presidente del Consiglio ha riaperto le urne (per legge si è votato a scrutinio segreto), a votare sono stati solo in 31 consiglieri, ma la “tornata”, per essere valida, avrebbe dovuto contare 34 preferenze. Così Oliviero ha annullato la votazione e ne ha chiamata una terza, che è andata peggio di prima: solo 18 votanti. Risultato: terza votazione annullata e, almeno per ora, questione nomine Consulta archiviata.
La Consulta di Garanzia Statutaria è organo di alta consulenza giuridica della Regione Campania, con sede presso il Consiglio regionale; essa svolge funzioni a garanzia dei principi espressi nello Statuto e dei rapporti tra gli organi da questo previsti. I suoi membri sono eletti tra professori universitari in materie giuridiche; magistrati anche in quiescenza; avvocati iscritti all’albo professionale da almeno venti anni. L’organismo esercita le funzioni assegnate dall’articolo 57 dello Statuto, dalla presente legge e dalle altre leggi regionali ed in particolare: esprime pareri sulla interpretazione dello Statuto regionale, delle leggi e degli atti amministrativi generali; esprime pareri sulla conformità allo Statuto delle leggi e dei regolamenti regionali; esprime pareri sulla conformità allo Statuto degli atti preparatori con i quali la Regione partecipa alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari, nonché degli schemi di accordo con gli Stati esteri e degli schemi di intese con enti territoriali interni ad altro Stato; delibera sull’ammissibilità dei referendum regionali.
mercoledì, 30 Luglio 2025 - 19:43
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