Nel carcere di Uta, a Cagliari, Paolo Bellini è stato aggredito da un altro detenuto. L’ex militante di Avanguardia nazionale, condannato pochi giorni fa in via definitiva all’ergastolo per concorso nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, è stato colpito con uno spazzolino appuntito, trasformato in un’arma impropria. Lo rende noto il suo legale, Antonio Capitella. L’aggressore sarebbe un giovane detenuto di origine marocchina. Bellini ha raccontato che il colpo era diretto al volto ma è riuscito a evitarlo, venendo colpito al braccio. La ferita, definita “lieve”, è stata medicata nell’infermeria del penitenziario. L’autore dell’attacco è stato denunciato dalla sorveglianza interna del carcere.
Secondo Capitella, Bellini «non aveva avuto screzi né conosceva» il detenuto che l’ha aggredito. Tuttavia l’episodio solleva preoccupazioni per l’incolumità del suo assistito. «È un’aggressione che certamente ci preoccupa, al di là della ferita lieve», ha dichiarato il legale. «Lui è in un carcere per detenuti comuni, ma dovrebbe stare in un istituto per collaboratori. Gli avevamo appena inviato la delega per la richiesta di trasferimento».
Capitella ha anche precisato che Bellini «non fa vita comune per prudenza» e ha ricordato che «con le sue dichiarazioni ha mandato all’ergastolo una trentina di persone», motivo per cui sarebbe urgente spostarlo in una struttura più protetta. La sede richiesta è Campobasso, ma per il legale «va bene qualsiasi carcere purché sia riservato ai collaboratori».
L’episodio si è consumato a pochi giorni di distanza dall’ufficializzazione della condanna definitiva per Bellini da parte della sesta sezione penale della Corte di Cassazione, il primo luglio scorso: Bellini è stato riconosciuto colpevole di aver preso parte all’attentato terroristico del 1980 che provocò 85 morti e oltre 200 feriti.
Commemorazioni per il 2 agosto
Nel frattempo, Bologna si prepara a commemorare il 45esimo anniversario della strage. Sabato 2 agosto inizieranno le celebrazioni ufficiali. In rappresentanza del Governo ci sarà la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, originaria di Bologna. Un gesto accolto positivamente da Paolo Bolognesi, storico presidente dell’associazione delle vittime, che dopo 29 anni lascerà l’incarico al vicepresidente Paolo Lambertini, figlio di una delle vittime, Mirella Fornasari.
La giornata si aprirà alle 8.30 a Palazzo d’Accursio con il sindaco Matteo Lepore, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, la ministra Bernini e lo stesso Bolognesi. In contemporanea, al Parco della Montagnola, è previsto l’arrivo delle staffette podistiche e ciclistiche provenienti da tutta Italia. Il corteo commemorativo partirà alle 9 da via Ugo Bassi e raggiungerà piazza Medaglie d’Oro, seppur con un percorso alternativo a causa dei lavori in corso per la nuova linea del tram. Alle 10, alla Stazione Centrale, si terrà la cerimonia ufficiale: dopo l’intervento di Bolognesi e il triplice fischio del treno, un minuto di silenzio sarà osservato in memoria delle vittime. Concluderà il sindaco Lepore.
Alle 11.15, infine, l’arcivescovo e presidente della CEI Matteo Zuppi celebrerà la Santa Messa nella Chiesa di San Benedetto. Una giornata per ricordare, ancora una volta, la più sanguinosa strage del secondo dopoguerra italiano.
mercoledì, 30 Luglio 2025 - 14:21
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