Le sirene dello tsunami hanno risuonato dalle isole delle Hawaii al Giappone. C’è alta tensione nel Pacifico dopo il violento terremoto di magnitudo 8.8 – classificato fra i dieci più potenti mai registrati – avvenuto nella regione russa della Kamchatka. Onde di tsunami alte un metro e mezzo si segnalano a Maui alle Hawaii, mentre onde alte fino a cinque metri si sono registrate stamattina sulla costa del distretto russo di Severo-Kurilsk, sulla punta meridionale della penisola di Kamchatka. Il governatore delle Hawaii Josh Green aveva dichiarato lo stato d’emergenza alle Hawaii, le autorità di emergenza dello Stato americano avevano chiuso tutti i principali porti e l’aeroporto internazionale di Hilo a scopo precauzionale, mentre i turisti a Kauai erano stati invitati a evitare la pittoresca Hanalei per consentire l’evacuazione delle persone presenti. A Maui, veicoli e attrezzature di emergenza erano stati posizionati lungo le autostrade. Nelle ultime ore, però, la situazione sembra essere migliorata: il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha declassato ad “avviso” l’allarme tsunami per le isole Hawaii, come riporta la Bbc. Il «peggio è passato», ha detto il direttore del Centro, Chip McCreery, secondo la Cnn. Da parte sua, il direttore dell’Agenzia per la gestione delle emergenze delle Hawaii, Stephen Logan, ha affermato che le persone evacuate possono tornare nelle loro case. Logan ha inoltre raccomandato agli automobilisti di mantenete una velocità contenuta a causa delle inondazioni in alcune aree. Un “avviso” prevede la possibilità di forti onde, piccole inondazioni e forti correnti, ma non un violento tsunami.
Anche la Colombia, nelle ultime ore, ha diramato – secondo quanto riferisce la Cnn – un’allerta tsunami per diverse aree della costa pacifica, compresi i dipartimenti di Narino e Chocó. Secondo l’Unità Nazionale Colombiana per la Gestione del Rischio di Disastri, in queste aree sono in corso di attuazione la chiusura delle spiagge e misure di sicurezza per il traffico marittimo. «Come misura preventiva, si raccomanda di evacuare le spiagge e le zone basse sulle coste di Nariño e Chocó», ha dichiarato l’agenzia per la gestione dei disastri. “Dirigetevi verso zone più elevate, lontano dalla costa”. Nel frattempo, è stata diramata un’allerta tsunami per i dipartimenti di Cauca e Valle del Cauca.
Allarme pure nella Polinesia francese dove le autorità hanno emesso un allarme tsunami per le isole Marquesas: è quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters. In particolare, si attendono onde anomale fino a due metri di altezza; ai residenti è stato consigliato di rimuovere le imbarcazioni dalla riva e di rifugiarsi nelle zone più elevate dell’arcipelago.
Sembra invece calare il pericolo in Giappone e nelle Filippine. Il Giappone ha infatti declassato l’allerta tsunami per un’ampia fascia dell’arcipelago, ha annunciato oggi l’Agenzia meteorologica del Paese: rimangono invariate, invece, le allerte per le aree settentrionali. Le allerte per la regione orientale del Giappone, Ibaraki, fino alla regione meridionale di Wakayama, sono state declassate ad “avvisi”, si legge sul sito dell’Agenzia. Le Filippine hanno annullato l’allerta tsunami emessa per diverse comunità costiere del Paese. «Non sono state registrate significative perturbazioni del livello del mare ne’ onde di tsunami distruttive», ha affermato l’Istituto di vulcanologia e sismologia delle Filippine nel suo ultimo aggiornamento. L’istituto aveva precedentemente avvertito la popolazione di tenersi lontana dalla costa e di spostarsi verso l’entroterra, poiché si prevedeva che le onde di tsunami avrebbero colpito le zone costiere del Paese. «Gli effetti dovuti a piccole perturbazioni del livello del mare sono ormai ampiamente scomparsi», ha affermato il governo al momento della cancellazione dell’avviso.
mercoledì, 30 Luglio 2025 - 13:00
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