Daniela Di Maggio, la madre del musicista Giogiò Cutolo ucciso a Napoli mentre cercava di fare da paciere, sarà candidata della Lega alle prossime elezioni regionali in Campania e sarà l’interprete di una campagna elettorale in larga parte incentrata su legalità e sicurezza. È stato Matteo Salvini a battezzare la discesa in campo di Daniela Di Maggio. È stato Matteo Salvini a lasciare intendere che, al di là dell’appuntamento di autunno, alla madre di Gigiò sarà riservato un posto politico di maggiore rilievo negli anni a venire.
Lo scenario di questo “abbraccio” politico , suggellato da Salvini che ha appuntato la spilla della Lega su un lembo di giacca di Daniela Di Maggio, è stato la conferenza stampa convocata, su iniziativa del senatore Gianluca Cantalamessa, per presentare tre proposte di legge a tutela dei minori e delle vittime di criminalità.
Seduta al tavolo dei relatori, tra Matteo Salvini e Claudio Durigon, c’era appunto Daniela Di Maggio, che in maniera diretta e orgogliosa ha affermato di «odorare di Lega» da tempo. Un “amore” politico, quello di Daniela, nato – ha spiegato – per la capacità della Lega di rispondere alle istanze delle persone. «A Napoli quando una cosa si fa subito diciamo “mo’ mo’, tà tà”. E la Lega è il partito del “mo’ mo’”, del “tà tà”. Quando è morto mio figlio, Salvini mi ha chiesto: “Cosa posso fare?”. Io gli ho detto: “Aiutami a cambiare la legge sui minori, che ha ucciso mio figlio”. E lui, la Lega hanno cambiato la legge. Tà Tà. Non hanno detto “vedremo, le faremo sapere”. Hanno fatto, hanno dato risposte», ha detto Daniela Di Maggio. Che ha chiuso la sua “dichiarazione d’amore” pubblica per la Lega richiamando Andrea Elmo, allievo di Giovanni Gentile: «Elmo diceva: “È mentre distruggiamo il dolore che facciamo poesia. Io credo che quello che fa la lega insieme a Daniela di Maggio sia poesia. Quindi evviva la poesia della Lega».
E la poesia della Lega porterà Daniela Di Maggio a “lottare” per un posto in Consiglio regionale su investitura di Salvini. «Ringrazio Daniela per aver scelto la Lega, è un’opportunità che lei, tramite Giogiò, mette a disposizione di tanti napoletani per portare in Regione la vita vera e quindi un’esperienza di cultura, di arte, di bellezza, di reazione civica, di orgoglio. Sono contento», ha detto Salvini. Per Daniela Di Maggio ci saranno, però, anche altre opportunità politiche in seno alla Lega: «Al di là delle elezioni regionali, è un percorso che continuerà con le proposte di legge che nel nome di Giogiò abbiamo fatto per limitare il dilagare della delinquenza giovanile, che sono proposte importanti». L’obiettivo, ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio, «è trasformare un atto di odio gratuito in formazione per i ragazzi di domani, qualcosa su cui credo che Daniela possa essere di aiuto non solo dal Consiglio regionale della Campania, se come spero i napoletani le daranno il sostegno, ma anche a livello nazionale: penso a scuole, università, accademie, agli stessi istituti carcerari. Il dramma di Daniela si è trasformato in una proposta di formazione e istruzione per il futuro dei ragazzi».
Daniela Di Maggio, dunque, sarà il candidato bandiera della Lega, la frontman di una campagna elettorale che – come sottolineato da Giampiero Zinzi – «sarà all’insegna della legalità». Quella legalità che viene reclamata soprattutto dai quartieri di periferia, come Barra. E da Barra è giunto a Palazzo Madama per la conferenza l’imprenditore Gianni Forte, da tempo impegnato a richiamare attenzione istituzionale e interventi sul fronte della sicurezza. Quella sicurezza che oggi la Lega promette di voler portare sui territori.

giovedì, 31 Luglio 2025 - 13:08
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