Uno aveva 30 anni, l’altro appena 23 anni. Sono loro le ultime vittime sul posto di lavoro che l’Italia piange. L’incidente si è verificato questa mattina a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia. I due operai sono caduti in una cisterna per la raccolta di residui biologici: erano impegnati nelle operazioni di pulizia di una particolare fossa biologica di pertinenza di una abitazione a Veternigo, una frazione di Santa Maria di Sala. Nonostante la tempestività dei soccorsi, per i due lavoratori non c’è stato nulla da fare. I corpi sono stati recuperati dai vigili del fuoco.
«Morire sul lavoro è inaccettabile – ha commentato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia -. È necessario accertare con rapidità se siano state rispettate tutte le condizioni di sicurezza, se gli operatori erano adeguatamente formati, se l’intervento era stato pianificato e controllato con la dovuta attenzione». «Attendiamo ora – ha concluso – i risultati degli accertamenti. Serve rigore, formazione e consapevolezza a tutti i livelli dei rischi di certi interventi, specie in ambienti confinati come fosse e cisterne, perché non possiamo continuare a contare morti sul lavoro».
«Da venerdì ad oggi, otto gravi incidenti sul lavoro da nord a sud dell’Italia. Un bilancio agghiacciante: tre morti, dieci feriti gravi, cantieri sotto sequestro. Mentre il Paese si ferma per le ferie estive, la strage silenziosa sui luoghi di lavoro non conosce tregua. Le dinamiche sono sempre le stesse: cadute dall’alto, folgorazioni, esplosioni, schiacciamenti. E le conseguenze, purtroppo, altrettanto note: vite spezzate, famiglie distrutte, e una nazione che continua a fare i conti con l’insicurezza strutturale nei luoghi di lavoro»: è la denuncia del presidente nazionale Anmil Antonio di Bella.
Il 1 agosto, in provincia di Salerno, a Montecorvino Pugliano, tre operai sono rimasti gravemente feriti a seguito del ribaltamento di un cestello mentre stavano montando un’insegna pubblicitaria. Lo stesso giorno, a Roma, due operai sono rimasti feriti a seguito di un’esplosione all’interno di una cabina elettrica durante lavori di manutenzione, mentre a Malo (Vicenza) due operai sono precipitati da un’impalcatura da un’altezza di otto metri.
Sabato 2 agosto, un operaio di 31 anni è morto folgorato mentre lavorava su una piattaforma a sei metri d’altezza in un cantiere a Villadossola. Oggi due giovani operai di 30 e 20 anni sono morti cadendo in una cisterna per la raccolta di residui biologici, a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia; un operaio di 62 anni, ad Andria, è rimasto gravemente ferito cadendo da quattro metri mentre posava delle lastre metalliche su un capannone; a Buddusò (Sassari), un operaio di 41 anni è stato travolto da pneumatico di un tir all’interno di un’officina meccanica e un operaio di 39 anni è finito in prognosi riservata dopo una caduta dal tetto durante l’installazione di pannelli fotovoltaici ad Eboli.
lunedì, 4 Agosto 2025 - 14:27
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