Nei primi quindici giorni di agosto, in diverse località italiane, si sono verificati incidenti gravi che hanno coinvolto bambini e famiglie in vacanza. Un filo rosso unisce storie lontane tra loro: bambini che non torneranno a casa, gesti di soccorso, comunità in silenzio, famiglie travolte da un dolore improvviso.
14 agosto – Lago di Molveno, la vacanza interrotta
Era originario del Bangladesh, residente in Veneto con la famiglia, il bambino di 12 anni scomparso per circa un’ora nelle acque del lago di Molveno, in Trentino. L’allarme lanciato dai genitori ha fatto scattare immediatamente l’intervento del Nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco. Il corpo, ancora vivo, è stato recuperato a pochi metri di profondità vicino alla riva, ma il piccolo è morto in ospedale poche ore dopo.
12 agosto – Cavallino-Treporti, la notte della speranza finita in lutto
Carlo Panizzo, 6 anni, originario di Roncade (Treviso), è stato trovato senza vita a due metri di profondità, a circa cento metri dalla riva, dopo ore di ricerche coordinate dal 9/o Maritime Rescue Sub Centre della Direzione Marittima del Veneto.
Elicotteri, motovedette, sommozzatori, il “Manta” ATR-42 della Guardia Costiera con telerilevamento notturno, ma soprattutto la catena umana di bagnanti e residenti: tutto inutile.
«Abbiamo sperato con tutto il cuore che il piccolo Carlo fosse stato fortunato o si fosse messo in salvo» ha detto il sindaco di Roncade, Marco Donadel.
Il Comune di Cavallino-Treporti ha sospeso eventi e cerimonie, offrendo supporto psicologico alla famiglia. Una raccolta fondi, avviata da un’amica della madre, ha superato i 22mila euro in un giorno: «Vogliamo far sentire a Dana che non è sola».
11 agosto – Olmedo, il colpo di calore fatale
Un bambino di 4 anni, figlio di turisti moldavi, è morto all’ospedale Gemelli di Roma dopo un colpo di calore. Il 6 agosto era stato trovato privo di sensi nella loro auto, parcheggiata sotto il sole a Olmedo, nel nord-ovest della Sardegna.
Trasportato d’urgenza a Sassari e poi a Roma, il piccolo non si è ripreso. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Secondo i medici, l’esposizione prolungata alle alte temperature è stata decisiva, ma gli inquirenti valutano anche altre ipotesi.
7 agosto – Albenga, un gesto che salva altre vite
Un bambino di 9 anni, in vacanza con i genitori piemontesi, ha avuto un malore improvviso mentre giocava sulla battigia del ponente savonese. Soccorso e trasferito in condizioni critiche prima all’ospedale Santa Corona e poi al Gaslini di Genova, è morto due giorni dopo.
La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. «Un atto che contribuirà a salvare altre vite e che testimonia un profondo senso di generosità», ha scritto il Gaslini in una nota.
14 agosto – Cortellazzo, una corsa contro il sole
Su una spiaggia di Cortellazzo (Venezia), una neonata di circa 15 giorni, figlia di turisti dell’Europa dell’Est, è stata salvata da un medico specializzando e due rugbisti. La piccola, rimasta sotto il sole per buona parte del pomeriggio, presentava ustioni di primo grado a viso e torace.
«Ho fatto solo il mio dovere» ha raccontato Pierpaolo Serena, medico sociale della squadra Omar Villorba. Con l’aiuto di Dennis Silva e Alvise Bavaresco, ha intercettato la madre e avvisato polizia e Suem. La bimba è stata trasportata negli ospedali di San Donà e poi Padova.
venerdì, 15 Agosto 2025 - 17:10
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