È stato un passante a notarlo: inginocchiato davanti al guardrail della superstrada Bussentina, in una posizione innaturale, quasi di preghiera. Ma il volto appoggiato al metallo e la fascetta da elettricista stretta al collo raccontavano tutt’altro: la morte, improvvisa e inspiegabile. Così, nel pomeriggio di Ferragosto, si è aperto il giallo di Policastro, in provincia di Salerno.
Un uomo, poi identificato in un avvocato in pensione di 76 anni, è stato trovato cadavere. Padre di due figli, era residente nella frazione Massascusa di Ceraso, nel Cilento. L’identità è stata accertata grazie ai documenti trovati nella sua Fiat Panda, parcheggiata a un chilometro di distanza dal corpo.
Gli oggetti misteriosi
Accanto al cadavere, gli inquirenti hanno recuperato una torcia e un paio di forbici: dettagli che aprono più domande che risposte. Perché l’anziano professionista si trovava di notte in quel tratto di superstrada impervio? Perché aveva lasciato l’auto e si era addentrato a piedi fino al punto in cui è stato trovato senza vita?
Le indagini
Sul posto i carabinieri della compagnia di Sapri hanno avviato i rilievi, coordinati dalla Procura di Lagonegro. Le piste restano tutte aperte: dal gesto volontario all’incidente, fino all’ipotesi, più inquietante, di un coinvolgimento di terzi. A rafforzare i dubbi, la posizione innaturale del corpo e la modalità del rinvenimento.
La salma è ora sotto sequestro all’ospedale di Sapri, in attesa dell’autopsia fissata per lunedì. Sarà l’esame a stabilire le reali cause della morte e a chiarire se si è trattato di un atto estremo, di una tragedia accidentale o di un delitto mascherato.
Una morte piena di ombre
La comunità cilentana è scossa: un uomo stimato, padre e professionista, trovato morto in circostanze tanto enigmatiche nel giorno di Ferragosto. Finché non parlerà l’autopsia, resta solo un grande punto interrogativo: cosa è accaduto davvero sulla Bussentina?
domenica, 17 Agosto 2025 - 18:08
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