Un ministero degli Esteri che cambia volto e si apre a nuovi profili. Il vicepremier e titolare della Farnesina, Antonio Tajani, ha annunciato in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri una riforma che riguarda sia la struttura interna del Ministero sia l’accesso alla carriera diplomatica.
«Per ampliare la cantera dei diplomatici – ha spiegato Tajani – abbiamo deciso di aprire il concorso a tutti i corsi di laurea e non solo a Giurisprudenza, Economia e Scienze politiche. Vogliamo far crescere la qualità del settore con persone qualificate provenienti da diversi percorsi di studio».
Una carriera più aperta e specializzata
Il ministro ha sottolineato come la figura del diplomatico oggi sia molto diversa da quella del passato: «Non è più il tempo in cui l’ambasciatore doveva portare una lettera da un ministro all’altro: oggi deve avere competenze economiche e specialistiche».
La nuova impostazione prevede una formazione di base comune e percorsi successivi di specializzazione. Nel 2025, ha ricordato Tajani, «abbiamo assunto quasi mille funzionari e assistenti con competenze informatiche in campo commerciale». I prossimi concorsi, ha aggiunto, riguarderanno profili ad alta specializzazione «in cyber-sicurezza, commercio internazionale, architettura e ingegneria».
La riorganizzazione della Farnesina
La riforma riguarda anche l’assetto del Ministero. «Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del Ministero degli Esteri – ha spiegato il vicepremier –. Sarà un Ministero bicapite con una testa politica e una testa economica».
Nella nuova struttura ci sarà un ministro, un segretario generale affiancato da un segretario generale aggiunto per gli aspetti politici e da un altro per la parte economica. «Ci sarà una Direzione generale della crescita, punto di riferimento per tutte le imprese perché divisa per settori, e una Direzione generale che si occuperà della sicurezza e dell’intelligenza artificiale, articolata in una componente politica e una economica», ha precisato Tajani.
La riorganizzazione sarà operativa dall’1 gennaio 2026 e, come ha puntualizzato lo stesso ministro, si tratta di una «riforma a costo zero».
Le nuove nomine
Nella stessa conferenza stampa Tajani ha ricordato alcune nomine già deliberate: «Abbiamo nominato l’ambasciatore italiano in Russia, Giorgio Starace Piccioni, come segretario generale aggiunto della Farnesina e l’ambasciatore in Turchia, Massimo Gaiani Marapodi, come rappresentante presso l’Onu. Il nuovo ambasciatore russo sarà invece Beltrami, che prima era in Austria e attualmente è consigliere diplomatico di Giorgetti».
Un segnale di apertura
Con il concorso aperto a tutte le lauree e una struttura più articolata, la Farnesina si prepara a un futuro in cui la carriera diplomatica sarà più inclusiva e, al tempo stesso, più tecnica. «Vogliamo fare crescere la qualità – ha concluso Tajani – e più neolaureati possono partecipare al concorso, maggiore è la possibilità di avere persone qualificate».
giovedì, 28 Agosto 2025 - 18:27
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