Un nuovo agguato di camorra insanguina le strade di Gragnano, in provincia di Napoli. Alfonso Cesarano, 35 anni, ritenuto vicino al clan Di Martino, è stato freddato in via Cappella della Guardia con cinque colpi di pistola. Inutile l’arrivo dei soccorsi: l’uomo è morto sul colpo. I carabinieri indagano per ricostruire dinamica e mandanti.
Ma non è l’unico episodio di sangue. Nel quartiere Barra a Napoli, Luigi Minichino, 41 anni, considerato fedelissimo del boss emergente Francesco Pio Valda (già condannato per l’omicidio dell’innocente Francesco Pio Maimone), è stato colpito da tre proiettili – due all’addome e uno a una gamba – ed è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale del Mare.
È vivo, ma per gli investigatori l’intento dei sicari era chiaro: uccidere. I fatti sarebbero avvenuti in una traversa di via Villa Bisignano. La dinamica è in fase di ricostruzione da parte della Squadra Mobile e del commissariato San Giovanni-Barra.
venerdì, 29 Agosto 2025 - 17:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA














