Una delle ferite ambientali più dolorose d’Italia, la Terra dei Fuochi, entra finalmente al centro dell’agenda di governo. Con un pacchetto da 10 milioni di euro, il Consiglio dei ministri ha approvato il piano straordinario per la caratterizzazione, raccolta e conferimento dei rifiuti nelle province di Napoli e Caserta, con sorveglianza h24 dei siti, più controlli e sanzioni più dure contro chi inquina.
Il provvedimento, varato su proposta della premier Giorgia Meloni, è stato messo a punto dal commissario straordinario Fabio Ciciliano, in collaborazione con i Comuni di Napoli e Caivano e con il Dipartimento per le politiche di coesione. L’obiettivo è duplice: rafforzare le sinergie istituzionali e trasformare in azioni concrete la cornice normativa approvata lo scorso luglio con il decreto anti-reati ambientali.
Le azioni previste
Nel dettaglio, il piano prevede: la definizione degli interventi con tempi e costi stimati; l’identificazione dei siti contaminati e la sorveglianza 24 ore su 24; il supporto rafforzato alle forze di polizia; la collaborazione con Agea per la mappatura delle aree da bonificare; un censimento dei centri di raccolta, per garantire conferimenti regolari e ridurre il rischio di nuovi smaltimenti illeciti.
Le reazioni
«Rivolgo un sentito ringraziamento al governo Meloni per l’approvazione del piano straordinario per la Terra dei Fuochi», ha dichiarato Gimmi Cangiano, vicepresidente della Commissione Ecomafie. «Il decreto di luglio ha introdotto pene più severe per chi inquina e fondi immediati per le bonifiche. Oggi compiamo il secondo passo decisivo: definire interventi concreti, sorveglianza costante e prevenzione dei futuri reati ambientali. Da adesso le istituzioni hanno strumenti veri per agire e restituire speranza a popolazioni da troppo tempo esposte a degrado e criminalità».
Sulla stessa linea Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia: «Questo provvedimento non è solo un investimento economico, ma un atto di giustizia verso le comunità di Napoli e Caserta. Dopo l’incendio di Teano e Riardo, abbiamo toccato con mano quanto sia urgente intervenire. Non possiamo abbassare la guardia: il governo Meloni sta lavorando senza sosta per ridare dignità e futuro a questi territori».
Una svolta attesa da anni
Il piano per la Terra dei Fuochi si inserisce nel più ampio quadro di interventi straordinari per le aree italiane ad alta vulnerabilità sociale, già avviato a marzo con misure per quartieri difficili come Scampia, Quarticciolo e San Cristoforo a Catania. Stavolta, però, al centro ci sono due province che da decenni chiedono risposte chiare e definitive contro roghi tossici, discariche illegali e speculazioni criminali.
La sfida, ora, sarà trasformare l’annuncio in cantieri, bonifiche e controlli effettivi. Perché nella Terra dei Fuochi, più che altrove, le promesse mancate hanno sempre avuto un costo altissimo: quello pagato sulla pelle dei cittadini.
venerdì, 29 Agosto 2025 - 10:26
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