Sarebbe Vittorio Vitiello, 45 anni, nato a Pompei e residente a Firenze, l’uomo indicato come figura chiave dietro Phica.eu, il sito noto per la diffusione di foto di donne – comuni cittadine e volti noti della politica e della cultura – pubblicate senza consenso e accompagnate da commenti sessisti. La notizia è stata rivelata dal quotidiano Domani, che ha diffuso il nome sul quale si stanno concentrando le indagini.
Vitiello, conosciuto online con gli pseudonimi “Boss Miao” e “Phica master”, dal 2023 risulta titolare della società Lupotto srl, con sede in Italia, ufficialmente attiva nel settore delle campagne pubblicitarie sui social network. Secondo gli inquirenti, avrebbe utilizzato il sito non solo per alimentare la gogna digitale, ma anche per chiedere denaro ad alcune vittime.
L’indagine e i “gattini”
A svelarne l’identità è stato l’esperto di cyberintelligence Alex Orlowski, che insieme alla collega Jenny Paita e al giornalista Stefano Vergine ha incrociato dati e tracce digitali fino a risalire a Vitiello. «Questa persona, in tutto quello che scriveva – dagli screenshot di Phica a Telegram ai social, fino agli avatar – pubblicava sempre dei gattini» ha spiegato Orlowski in un’intervista all’AGI. «E anche uno dei suoi nickname, “Bossmiao”, tradiva la passione per i felini. Quando è scoppiato lo scandalo, ci siamo accorti che la prima cosa che ha fatto è stata togliere il gattino dal suo profilo Telegram».
Determinante, racconta l’esperto, è stato anche il collegamento con il nickname “Phica master”: «Abbiamo scoperto che era iscritto, con la sua mail, a siti porno molto violenti, dove le donne venivano umiliate. Abbiamo trovato la sua data di nascita, il nome “Vittorio” e la localizzazione tra Firenze e Arezzo. Da lì, con Stefano Vergine, siamo risaliti alla sua identità e abbiamo scoperto che era dal 2008 master e admin di Phica.eu».
Orlowski e Paita, fondatori della società Wateronmars, hanno condiviso i risultati con la Polizia Postale. «Conosco Alessia Morani e dalla sua foto ho cominciato a indagare. Per me quella contro l’odio online è una missione – aggiunge Orlowski – anche per questo ho voluto dare un’identità alla persona che stava dietro Phica.eu».
L’inchiesta in Procura
A Roma, intanto, la Procura ha convocato un vertice sul caso. Gli investigatori della Polizia Postale hanno incontrato per circa due ore il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, che acquisirà una prima informativa prima dell’apertura di un fascicolo. Le ipotesi di reato al vaglio sono diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite (art. 612 ter), diffamazione ed estorsione.
Secondo Domani, la società di Vitiello, Lupotto Srls, costituita nel 2023 a Genova, ha dichiarato un fatturato annuo di circa 150mila euro con utili netti di 69mila euro nel 2023 e 65mila euro nel 2024. «I rendiconti finanziari non offrono ulteriori informazioni sull’attività dell’impresa» sottolinea il quotidiano.
Nell’analisi fornita dalla società di Orlowski emergono ulteriori dettagli: «Questo Vittorio cercava di estorcere denaro alle vittime del suo sito presentandosi falsamente come collaboratore della Polizia Postale e usava pseudonimi come Bossmiao, Phicamaster, Phicanet e Miao».
martedì, 2 Settembre 2025 - 17:25
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