Il Comune di Pozzuoli dice no alle trivellazioni geotermiche. La notizia arriva direttamente dal sindaco Gigi Manzoni, che con un post sui social ha comunicato la decisione maturata dopo il confronto tra Amministrazione comunale e società Prysmian. «Desidero informare la cittadinanza – scrive il primo cittadino – che, a seguito di un confronto diretto tra l’Amministrazione comunale e la società Prysmian, è stato deciso di rinunciare alla richiesta di trivellazioni geotermiche sul nostro territorio».
Una scelta, sottolinea Manzoni, nata «dalla capacità di dialogo e di interloquire con tutti, di una filiera istituzionale che come sindaco ho messo in campo dal primo giorno del mio mandato, mettendo al centro la sicurezza, la sensibilità e le esigenze della comunità puteolana».
Il tema, infatti, aveva sollevato forti preoccupazioni tra i residenti, in una città dove il bradisismo è fenomeno quotidiano. «Le evidenti preoccupazioni emerse in questi giorni sono state ascoltate con attenzione dall’azienda – spiega ancora Manzoni –. Prysmian ha comunicato la volontà di chiedere l’annullamento dell’istanza».
Muscarà: «Scelta di responsabilità, i cittadini avevano ragione»
Alla decisione del sindaco plaude Marì Muscarà, consigliera indipendente della Regione Campania: «Le trivellazioni geotermiche della Prysmian non verranno effettuate: il sindaco Gigi Manzoni non le ha autorizzate. È una scelta di responsabilità e buon senso che merita un plauso».
Muscarà ricorda come le paure della popolazione fossero fondate: «In un’area fragile come i Campi Flegrei, già segnata dal fenomeno del bradisismo, qualsiasi intervento di trivellazione avrebbe potuto aggravare rischi e timori. La politica ha il dovere di ascoltare le comunità e mettere al primo posto la sicurezza, non gli interessi di singole aziende».
La consigliera aggiunge: «Accolgo con soddisfazione la decisione di Manzoni, perché conferma che quando ci sono dialogo e trasparenza tra istituzioni e cittadini si possono ottenere risultati concreti. Spero che questo rappresenti un precedente importante: il nostro territorio non è terreno di sperimentazione, ma patrimonio da difendere».
Poi l’affondo contro Palazzo San Giacomo: «Mentre Pozzuoli dimostra coraggio e rispetto per i cittadini – afferma Muscarà – Manfredi, ancora una volta, tace. Silenzioso sulle trivellazioni e sulla tutela di un territorio così delicato, dimostra l’assenza di una visione politica e di una reale volontà di proteggere Napoli e i suoi abitanti».
Borrelli e Pafundi: «Non si può rischiare in un’area così fragile»
Sulla stessa linea anche Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ed Enzo Pafundi, capogruppo di Europa Verde a Pozzuoli: «Accogliamo con favore la decisione del sindaco e dell’Amministrazione comunale di rinunciare alle richieste di nuove trivellazioni geotermiche sul territorio. Si tratta di una scelta di responsabilità che mette al centro la sicurezza dei cittadini e la tutela di un’area già duramente segnata dal fenomeno del bradisismo».
Gli esponenti ecologisti ricordano i rischi di perforazioni in profondità: «In passato, sciami sismici si sono verificati in concomitanza con perforazioni. È un rischio che non possiamo permetterci».
La ricerca scientifica e lo sviluppo delle energie rinnovabili, precisano, sono fondamentali, «ma non possono essere condotti in un’area così densamente abitata e a così alta vulnerabilità, dove insistono vulcani attivi e falde acquifere che, entrando in contatto con i flussi magmatici e i gas ad alta temperatura, potrebbero dar luogo a pericolose esplosioni freatiche, come più volte spiegato dal professor Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo di fama internazionale».
E la conclusione è un impegno: «La priorità deve restare la sicurezza dei cittadini e il principio di precauzione: per questo continueremo a vigilare affinché non si torni a ipotizzare attività di trivellazione in un’area fragile e complessa come quella dei Campi Flegrei».
mercoledì, 3 Settembre 2025 - 15:01
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