Campania, il Pd fa lo sgambetto ai 5 Stelle: annuncia Fico candidato senza preavviso. Quando la forma è sostanza politica

Roberto Fico (foto Kontrolab)
di Laura Nazzari

Una coalizione che dovrebbe mostrarsi compatta, invece sceglie proprio il momento più decisivo per darsi sgambetti e colpi bassi: la presentazione del candidato a governatore di Regione. Lì dove dovrebbe calare il sipario sulle polemiche e arrivare il segnale di unità, il centrosinistra campano, invece, si è fatto male da solo: il Pd ha bruciato i tempi, ufficializzando sui social il nome di Roberto Fico come candidato alla presidenza della Giunta regionale in Campania senza nemmeno avvertire il Movimento 5 Stelle.

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Il risultato? Un paradosso da manuale: Fico è l’uomo dei grillini, ma i suoi hanno scoperto la tanto attesa “investitura” ufficiale come comuni spettatori, scorrendo la timeline di Instagram. Un autogol di metodo che diventa sostanza politica, perché se non si riesce a condividere neppure il varo del candidato, come si può pensare di marciare insieme fino al voto? Così, invece di apparire come un fronte unito pronto alla sfida elettorale, i partner della coalizione sembrano impegnati in una guerra di dispetti che mina la credibilità del progetto stesso.

La toppa è stata persino peggiore dello strappo: costretto a correre ai ripari, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte oggi sarà a Napoli per un incontro “riparatore” con Fico, organizzato in gran fretta alla Fondazione Foqus ai Quartieri spagnoli. E l’ex presidente della Camera, per non smentirsi, ha dovuto cancellare un impegno già fissato a Reggio Emilia. Altro che immagine di compattezza: questa rincorsa affannosa ha restituito l’ennesima scena da teatrino, con i due alleati costretti a giocare alla diplomazia di facciata mentre la frattura resta evidente.

E tutto questo mentre, dentro la coalizione, c’è già un Vincenzo De Luca che continua a sparare cannonate contro tutti, Pd e Cinque Stelle inclusi, recitando la parte dell’oppositore interno più feroce. Un leader che si diverte a scompaginare le carte: da un lato finge di cucire, dall’altro strappa con dichiarazioni che sembrano fatte apposta per incrinare gli equilibri.

Vedremo se da questo momento in poi De Luca cambierà registro o se continuerà ad essere il più fastidioso oppositore all’interno della coalizione di centrosinistra, facendo una guerra di nervi, più che di contenuti, a quegli alleati che hanno dovuto accettare di tenerlo in squadra per evitare la debacle elettorale. E proprio sul fronte degli alleati nei prossimi giorni si ufficializzeranno nomi e schieramenti. Della partita sarà, non in prima persona, Clemente Mastella: il dominus di Ceppaloni, e oggi sindaco di Benevento, porterà in dote il suo gruzzoletto di consensi e lancerà come candidato, per la sua lista Noi di Centro, il figlio Pellegrino. Nel puro segno della continuità di famiglia.

A sostenere Roberto Fico e co. ci sarà poi Italia Viva, che a questo giro si presenta con una formazione di testa che si fa fatica a vedere accostata al centrosinistra: da tempo Matteo Renzi ha consegnato la guida regionale ad Armando Cesaro, nato e cresciuto, all’ombra del padre Luigi detto “Gigino ‘a purpetta”, in Forza Italia e poi fuoriuscito, suo malgrado, dal partito dopo la guerra interna con Fulvio Martusciello. Cesaro, rimasto fermo ai box per diverso tempo, ha poi trovato casa – ufficialmente – in Italia Viva, divenendone il traghettatore. Grazie a lui è entrata nella squadra renziana, un’altra storica esponente “cesariana”: Maria Grazia Di Scala, che dopo aver lasciato Forza Italia, s’è era accasata in Fratelli d’Italia, salvo poi, appena un mese fa, volare in Italia Viva. Appena in tempo per trovare un posto in lista.

Pure Cesaro, dicono i rumors, dovrebbe scendere in campo, non senza mal di pancia all’interno della compagine renziana che vedrà ripresentarsi i consiglieri regionali uscenti con l’aggiunta di nomi “nuovi” e agguerriti: Ciro Buonajuto, pupillo di Renzi e dimessosi a fine giugno da sindaco di Ercolano proprio per l’appuntamento elettorale in vista, tappezza da mesi le città del Vesuviana di suoi manifesti con la scritta “Avanti insieme”, nell’attesa di poter inserire logo e coalizione sulle locandine. L’unico nodo da sciogliere ufficialmente è quello di Nicola Caputo, assessore regionale all’Agricoltura, che sembra soffrire da tempo la permanenza in Italia Viva: in molti lo davano praticamente già in Forza Italia ma lui, solo pochi giorni fa, ha smentito la circostanza; e dunque resta in piedi la seconda possibilità, ovvero che andrà a irrobustire la lista che sarà convenzionata da Vincenzo De Luca.

Nella coalizione, allargatissima, di centrosinistra ci saranno anche socialisti del Psi: il segretario Vincenzo Maraio inanella da mesi comunicati e dichiarazioni per “ritagliarsi” un posto sulla stampa e attirare attenzione. Presente anche Alleanza Verdi e sinistra che in Campania schiererà certamente Roberta Gaeta.

domenica, 7 Settembre 2025 - 10:41
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