Lo sfilacciato (in Campania) partito di Carlo Calenda tira, per ora, un sospiro di sollievo. Il segretario regionale in Campania di Azione, eletto appena lo scorso marzo, resta fuori dal primo delicato snodo dell’inchiesta della Dda su una serie di appalti truccati nel Casertano nell’ambito dei settori dei rifiuti e della sanificazione. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Nicola Marrone, ha infatti respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Dda, lasciando così Luigi Bosco indagato a piede libero per turbata libertà degli incanti. Secondo la Dda di Napoli, Bosco – in qualità di esponente politico e già consigliere regionale campano – avrebbe fatto pressioni sui dirigenti della Asl di Benevento e della Asl Caserta per consentire l’affidamento di lavori a ditte riconducibili a Nicola Ferraro, 64enne di Casal di Principe (Caserta), imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti, già consigliere regionale campano eletto nel 2005 con l’Udeur, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa con sentenza passata in giudicato. La decisione di non accordare la misura cautelare è giunta a seguito dell’interrogatorio preventivo svoltosi nei mesi scorsi.
Non altrettanto fortunata è stata Forza Italia, che ha visto finire in arresto il suo segretario provinciale, il sindaco di Arienzo Giuseppe Guida. Un brutto colpo che ha costretto FI a sospendere immediatamente Guida dal partito allo scopo di preservare gli azzurri da eventuali polemiche che potrebbero rovinare o comunque sporcare la campagna elettorale delle Regionali. Guida è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: nel 2019 avrebbe affidato l’appalto per il servizio di raccolta rifiuti nel Comune da lui amministrato in cambio di sostegno elettorale.
L’inchiesta che vede Guida e Bosco indagati è sfociata stamattina nell’esecuzione di 17 misure cautelari – 3 in carcere, 7 ai domiciliari e 7 tra divieti di dimora e misure interdittive – per i reati, contestati a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti, riciclaggio e autoriciclaggio. Al centro dell’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta, c’è Nicola Ferraro, un volto noto agli ambienti politici e a quelli giudiziari: ex consigliere regionale dell’Udeur e imprenditore nel settore rifiuti, Ferraro è stato già condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione di stampo mafioso (clan dei Casalesi) perché considerato imprenditore di riferimento del gruppo criminale Schiavone-Bidognetti. Espiata la pena, sarebbe tornato a delinquere.
Secondo la procura, tra il 2022 e il 2023, Ferraro avrebbe guidato i fili di un sistema affaristico volto al condizionamento di alcuni appalti nell’ambito dei rifiuti e della sanificazione. Il sistema avrebbe previsto l’accordo di altri imprenditori nonché la corruzione di dipendenti pubblici o amministratori pubblici. In pratica funzionava così: alcune imprese avevano stretto un accordo per la divisione degli appalti, unendosi – non formalmente – in una sorta di “cartello”; di volta in volta ciascuna di loro si aggiudicava un appalto grazie ai buoni uffici di Ferraro, che faceva leva sulle sue conoscenza e su una sapiente opera di corruzione. In cambio gli imprenditori gli pagavano una percentuale. A ciò, alle volte, si sommava il meccanismo del subappalto da parte delle ditte aggiudicatarie a favore di, altrettanto compiacenti, imprenditori rientranti nel sistema. Nel 2023 a Ferraro sono stati sequestrati due milioni di euro in contanti nascosti nella sua abitazione.
Tra gli indagati spicca anche il nome del rettore dell’Università Parthenope di Napoli Antonio Garofalo, destinatario della misura interdittiva della sospensione temporanea dall’esercizio dei pubblici uffici per la durata di 12 mesi: risponde di turbativa d’asta. Garofalo avrebbe avuto in regalo, sempre secondo l’accusa, una vacanza di una settimana a Mikonos dopo essersi adoperato per revocare l’appalto già assegnato alla Romeo Gestioni spa per darlo poi alla Dussman Service spa, ritenuta parte del sistema Ferraro. In una nota il rettore Garofalo «si dichiara completamente estraneo ai fatti contestati». «Sono convinto – ha sottolineato il rettore – che questa vicenda già in parte chiarita si chiarirà completamente al più presto grazie ai virtuosi meccanismi del contraddittorio processuale nei quale ripongo fiducia. Mi spiace di essere finito erroneamente in questa indagine nella quale figurano nomi e persone che non conosco e con le quali non ho avuto mai nulla a che fare. Sono sereno, ho la coscienza pulita ed avrò modo di dimostrare ció che sto affermando accettando ogni decisione una volta che avrò chiarito anche rispetto a tale capo di accusa mai prima d’ora contestatomi». Dall’ateneo inoltre si precisa «che le accuse riguardanti la corruzione e le agevolazioni che avrebbe ricevuto il Rettore per un presunto soggiorno a Mykonos sono risultate assolutamente infondate, in quanto smentite dagli elementi forniti dalla difesa». Inizialmente accusato di corruzione dalla procura, Garofalo ha visto cancellare la contestazione dal gip che ha invece optato per la fattispecie di turbativa d’asta.
Ordinanza di custodia cautelare in carcere
Nicola Ferraro
Aniello Ilario
Giuseppe Rea
Ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari
Francesco Pietro Buonanno
Virgilio Emanuele Pio Damiano
Vittorio Fuccio
Giuseppe Guida
Vincenzo Agizza
Paolo Onofrio
Massimo Cirillo
Divieto di dimora
Anna Lanzuolo – Divieto di dimora nella Regione Campania
Pietro Paolo Ferraiuolo – Divieto di dimora in Casal di Principe
Misura interdittiva – Divieto temporaneo (12 mesi)
Mauro Marchese – Divieto di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche e imprese
Eugenia Iemmino – Divieto di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche e imprese
Antonio Garofalo – Sospensione temporanea dall’esercizio dei pubblici uffici
Roberto Fiocco – Divieto di contrattare con la pubblica amministrazione
Barbara Fiocco – Divieto di contrattare con la pubblica amministrazione
martedì, 9 Settembre 2025 - 14:26
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