Esplosione in azienda rifiuti nel Casertano, 3 morti: vittime sbalzate per diversi metri. Erano di Napoli, le storie

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Nella foto piccolo Pasquale De Vita, titolare della Ecopartenope, morto nell'incidente sul lavoro

Tre morti e due feriti. Nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 19 settembre, nel Casertano si è verificato l’ennesimo gravissimo incidente sul lavoro. Un’esplosione si è registrata nell’Ecopartenope di Marcianise, azienda che si occupa della stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi (e non). Per l’esattezza l’esplosione è avvenuta all’interno di un serbatoio di olii esausti. Le tre vittime, in quel momento, si trovavano sul tetto del silo, impegnati in dei lavori di manutenzione: stava effettuando una saldatura sulla calotta per installare una sonda allo scopo di misurare il riempimento della cisterna. La saldatura ha però rilasciato scintille che sono entrate in contatto con i vapori rilasciati dalle sostanze chimiche all’interno del serbatoio: questa “combinazione” ha innescato l’esplosione. L’onda d’urto ha quindi travolto i tre, sbalzandoli per diversi metri e provocandone il decesso. Due delle vittime sono finite sul tetto di un’azienda circostante.

A trovare la morte sono stati il titolare dell’azienda, il 51enne Pasquale De Vita, residente nel quartiere di Pianura a Napoli; Ciro Minopoli, anche lui dell’area occidentale di Napoli, e responsabile dei lavoratori per la sicurezza; l’operaio semplice Antonio Donadio.

De Vita era molto conosciuto nel quartiere di Pianura e dintorni: nel 2024 con la Ecopartenope ha sostenuto, come sponsor, una squadra sportiva dilettantistica; qualche anno fa ha aperto un salone di bellezza insieme a dei cari amici e lo ha diretto fino a quando non ha rilevato la Ecopartenope, dal passato controverso e scandito da diverse inchieste, e si è messo a lavorare a testa basta in questa azienda che sorge nella zona industriale di Marcianise. E lì, lavorando, ha perso la vita. Un destino amaro che apre una ferita insanabile nell sua famiglia, che in quella società aveva investito ogni cosa.

«Siamo a più di 50 morti sul lavoro da inizio anno in Campania, una condizione dura e inaccettabile. E c’era stato già purtroppo un altro episodio ieri nella zona, un’altra azienda incendiata, per fortuna senza conseguenze per i lavoratori», ha commentato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, con Adnkronos/Labitalia, sull’incidente sul lavoro a Marcianise.

«Una tragedia enorme la violenta esplosione che si è verificata a Marcianise in un’azienda che si occupa di rifiuti. Quello che ci addolora profondamente è che tre lavoratori abbiano perso la vita e ci auguriamo che il quadro non si aggravi. In attesa di capire quali sono le dinamiche che hanno provocato la tremenda esplosione, ci stringiamo alle famiglie e ai loro cari in questo momento difficile», ha dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.

venerdì, 19 Settembre 2025 - 16:57
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