Due “stese”. Due azioni dimostrative e di forza messe a segno per marcare il territorio. È accaduto ieri sera a Caivano, comune nell’hinterland a nord di Napoli che il Governo ha elevato a modello di rinascita e di riscatto dopo avervi lanciato diversi investimenti.
Nella tarda serata di ieri una decina di persone in sella a sei o sette scooter e moto ha attraversato a gran velocità le strade del rione Parco Verde, sparando in aria. Una “stesa” in piena regola: colpi esplosi a raffica, bossoli sull’asfalto, la gente chiusa in casa.
I primi colpi di pistola sono stati esplosi, all’impazzata in via dei Tulipani, poco lontano dal nuovo parco giochi inaugurato proprio ieri mattina. Poi i “centauri” si sono spostati in viale Margherita, una parallela, e hanno aperto il fuoco contro l’isolato edilizio che per anni è stato la roccaforte del clan Ciccarelli, che per decenni ha gestito la piazza di spaccio più grande d’Europa. Il gruppo si è mosso come una parata, scooter affiancati, motori al massimo, pistole in pugno. Una sfida lanciata in pieno quartiere, davanti a famiglie, bambini, anziani. «Una tristezza immensa – ha scritto sui social don Maurizio Patriciello –. Hanno terrorizzato i bambini, i vecchi, gli ammalati. Poi sono scappati prima dell’arrivo dei carabinieri».
domenica, 28 Settembre 2025 - 09:49
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