Nella squadra di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, entra una figura simbolo dell’opposizione all’amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca. La consigliera regionale Maria Muscarà si candida nella lista “Cirielli Presidente” in rappresentanza del movimento Sud protagonista di Salvatore Ronghi, che ha ufficializzato l’intesa nel corso di una conferenza stampa al Centro Congressi Tiempo di Napoli. «Con Cirielli abbiamo condiviso importanti percorsi politici – ha spiegato Ronghi – e la sua candidatura è un baluardo per costruire quel cambiamento totale di cui la nostra Regione ha bisogno».
Da sempre voce critica nei confronti del sistema deluchiano, Muscarà ha rivendicato la propria coerenza e l’indipendenza dal perimetro dei partiti dopo essersi allontanata dal Movimento 5 Stelle con il quale era stata eletta in opposizione alla coalizione trainata da De Luca e dal Pd. «Non sono mai entrata in un partito e non lo farò. Avrei potuto farlo cinque anni fa, traendone vantaggi personali. Invece sono rimasta da sola e ho gestito con fatica il mio ruolo politico», ha ricordato.
E se la stoccata più ironica è andata a Roberto Fico, oggi candidato del centrosinistra, le parole più dure sono state riservate a De Luca. «Pensavo che dopo dieci anni a Roma, Fico si sarebbe dedicato a scrivere curricula per trovare lavoro, e invece ha deciso di restare in politica, cambiando le regole del Movimento 5 Stelle. Io, sinceramente, gli avrei consigliato di trovarsi un lavoro», ha detto la consigliera.
Poi l’affondo contro il governatore uscente: «Fatico a pensare a una sola cosa buona che abbia fatto De Luca in questi anni. Il sistema De Luca è un sistema dannoso, chiuso, che favorisce sempre gli stessi. Anche il futuro progetto del Faro: si spendono miliardi di euro per costruire un’opera che non servirà a nessuno. De Luca sta ipotecando il futuro della Campania con i suoi progetti». E ancora: «Ha nominato nuovi dirigenti nella sanità che resteranno per i prossimi tre anni. Sta avvelenando i pozzi», ha concluso Muscarà.
In conclusione, Muscarà ha affermato: «Conosco così bene Fico che sostengo Cirielli». E il sostegno all’ex presidente della Provincia di Salerno si concretizzerà nel portare avanti battaglie comuni sui temi della sanità, dell’ambiente e della sicurezza, gli stessi sui quali Cirielli ha rilanciato la sfida politica contro De Luca e il centrosinistra.
Cirielli: «Nella sanità un disastro assoluto»
Sul terreno della sanità, Cirielli ha parlato senza mezzi termini: «È evidente il disastro assoluto, nonostante spendiamo un mare di soldi». «La Campania – ha spiegato – per la prima volta con la nuova norma di distribuzione del fondo regionale fatta da Schillaci e da questo governo, riceve più risorse di sempre. Abbiamo bravi medici, ci sono delle eccellenze oggettive, c’è anche tanta gente che si sacrifica tra gli operatori sanitari. Eppure siamo al collasso dal punto di vista dei pronto soccorso. Siamo ultimi per rapidità di intervento nel caso di infarto, le liste sono completamente bloccate, ci sono liste di attesa incredibili». Male, per Cirielli, anche la gestione del personale: «Siamo la regione che non è fuori dal piano di rientro, che non ha speso un euro per il personale perché De Luca e il Pd volevano far quadrare i conti pensando che fossero solo un fatto di tagli al personale dal punto di vista finanziario».
«Accordo di potere tra Pd, De Luca e Fico»
Il vice ministro degli Esteri ha poi spostato il mirino sul piano politico: «Roberto Fico deve dire cosa rivendica di questi dieci anni di governo De Luca e del Pd che lo ha sostenuto, e cosa invece ritiene sbagliato. Mi sembra che abbia già iniziato a dire che ha sbagliato tutto sul sistema delle acque. E anche il Pd non può nascondersi: devono rendere conto di quello che hanno fatto, non solo De Luca». E affonda: «C’è un accordo chiaro tra De Luca, il Pd e Fico. È un accordo di potere. Se ne sono detti di tutti i colori, io non lo avrei mai fatto neanche con un avversario. Se questo è il senso della politica, non lo condivido. Ma risponderanno ai loro elettori».
Ambiente e sicurezza, la Campania più inquinata e meno protetta
Anche sull’ambiente e la sicurezza, Cirielli non ha risparmiato accuse: «La situazione ambientale è paradossale. Abbiamo un livello di inquinamento provocato da rifiuti, ecoballe, terra dei fuochi, sversamenti abusivi, e la mancanza di un ciclo dei rifiuti completo più grave che in tutta Italia. Eppure paghiamo le tasse sui rifiuti più alte di tutti. Si esporta l’immondizia che De Luca vende in giro, pagando per mandarla fuori regione». Quindi la proposta: «Dobbiamo migliorare il ciclo dei rifiuti con impianti, raccolta differenziata e riciclo. Si possono fare soldi grazie ai rifiuti, invece siamo l’unica regione del mondo che paga per smaltirli». Sulla sicurezza: «È sotto gli occhi di tutti che c’è un grave scivolamento, nonostante l’impegno del governo. I Comuni sono lasciati soli – ha detto Cirielli -. La Regione può sostenerli finanziariamente, aumentare le assunzioni e migliorare le dotazioni. Si può anche stipulare una convenzione con le forze di polizia per la formazione dei nuovi agenti”».
Deluchiani in centrodestra? Cirielli: «Le persone si giudicano dai fatti»
Infine, Cirielli ha affrontato il tema delle candidature dei deluchiani nella coalizione di centrodestra: «Le persone non vanno giudicate se sono di centro, di centrosinistra o di centrodestra Le persone vanno valutate per quello che fanno e per ciò che rappresentano per i loro territori. Io su questo sono estremamente aperto, e credo che ogni partito si regolerà come meglio crede».
«Cinque anni fa De Luca lanciò un grande patto civico con i cittadini, e molti anche di centrodestra si erano candidati in quel progetto politico, facendo poi il loro dovere», ha ricordato Cirielli. Certamente, ha aggiunto Cirielli «l’alfiere del cambiamento non può essere chi rappresenta il passato». Ecco perché «non importa da dove si viene, ma dove si vuole andare. È giusto che chi si candida lo faccia davvero per cambiare le cose».
«Ovviamente eserciterò una supervisione, ma premetto che sono notoriamente molto garantista. Ho visto molta gente che in passato mi è stata vicina e che è stata vittima della macchina giudiziaria. Ho visto persone che facevano i procuratori e poi hanno avuto incarichi politici importanti da De Luca. Io guardo ai fatti, anche con una certa competenza, visto che sono ufficiale dei Carabinieri».
giovedì, 16 Ottobre 2025 - 20:09
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