A pochi giorni dal deposito delle liste, si accendono le prime scintille tra centrodestra e centrosinistra. A innescare la polemica è un video rilanciato da Souzan Fatayer, professoressa e collaboratrice all’Università Orientale di Napoli per la traduzione tra italiano e arabo, candidata alle elezioni regionali in Campania con Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) a sostegno di Roberto Fico presidente. Nel filmato compariva la scritta: “Le parole di questo ebreo fanno rimpiangere l’incompleta missione di Hitler”.
Il caso è esploso dopo un intervento del giornalista Paolo Mieli, che aveva definito la candidata «la palestinese napulitana in leggero sovrappeso che esalta Hamas». Parole di cui si è poi pubblicamente pentito, chiedendo scusa per un intervento «assolutamente improprio».
Fatayer aveva replicato: «Sono più forte delle sue parole, ha attaccato le donne e il corpo. È una cosa vergognosa, dovrebbe essere radiato dall’Ordine dei giornalisti».
Nelle ultime ore la candidata ha provato a spiegare la vicenda del video. «Tempo fa ho condiviso sul mio profilo personale, che utilizzo per veicolare quotidianamente decine e decine di informazioni ed episodi sul genocidio a Gaza e in Palestina che i media mainstream ignorano, un video contenente le vergognose dichiarazioni dell’ex ambasciatore israeliano in Italia, che parlava apertamente di sterminio nei confronti dei cittadini di Gaza», ha detto Fatayer.
«Commettendo una disattenzione – dettaglia – ho condiviso il video senza avere letto la ‘caption’ che lo accompagnava, cosa frequente nei reel su Facebook, dove il testo non è direttamente visibile».
E ancora: «La mia intenzione, nel condividere quel video, era di denunciare le chiare intenzioni genocidarie espresse da Israele, che troppo spesso vengono negate nel dibattito pubblico italiano. Come ricordano diversi studiosi, per parlare di genocidio deve esserci una volontà esplicita di sterminio, e l’ex ambasciatore israeliano in Italia, come alcuni ministri del governo israeliano e i coloni guidati da Daniella Weiss, la dichiarano apertamente».
Fatayer aggiunge: «Questa mattina, invece di indignarsi per quelle parole, alcuni giornalisti hanno scelto di strumentalizzare il mio gesto, attribuendomi un pensiero che non mi appartiene. È quindi doveroso chiarire che ripudio totalmente le parole riportate nella ‘caption’ del video».
«L’Olocausto è stata una delle pagine più orribili della storia dell’umanità, e come tutti, continuo a dire con convinzione: MAI PIÙ», ha sottolineato. «Rispetto profondamente la storia e la sofferenza del mio popolo e proprio per questo so che chi ha conosciuto, come noi, l’oppressione e conserva bontà nel cuore, sa riconoscere e comprendere la sofferenza degli altri».
Per Fatayer, il caso è chiuso. Ma dal centrodestra arrivano durissime reazioni.
Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Marco Scurria, afferma che la vicenda «non può essere considerata una semplice provocazione o un errore di comunicazione, ma rappresenta un’offesa inaccettabile alla memoria delle vittime dell’Olocausto e un chiaro atto di antisemitismo». «È inquietante – prosegue – che simili parole possano trovare spazio in un contesto politico che si definisce democratico e progressista».
Sulla stessa linea Imma Vietri, deputata di FdI, Antonio Iannone, senatore e commissario regionale del partito in Campania, e per la Lega il deputato Rossano Sasso, capogruppo in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, insieme al capogruppo in Consiglio regionale e vicecoordinatore campano Severino Nappi.
«Alleanza Verdi e Sinistra e il candidato presidente del centrosinistra Roberto Fico prendano le distanze da quanto emerso oggi in merito a gravi contenuti antisemiti che sarebbero stati pubblicati sui social e ricondotti a Souzan Fatayer – dichiara Vietri -. Se le informazioni riportate dal quotidiano Il Tempo dovessero trovare conferma, ci troveremmo davanti a dichiarazioni di una violenza e di una pericolosità assolutamente inaccettabili. Sono parole deliranti contro il popolo ebraico, incompatibili con i principi di una società democratica e civile».
«Chi si candida a rappresentare i cittadini nelle istituzioni non può aver espresso – né tollerare nel proprio contesto politico – simili posizioni cariche di odio e discriminazione. Avs ha il dovere politico e morale di prendere posizione in modo chiaro e inequivocabile: verifichi subito i contenuti attribuiti alla candidata e agisca con la dovuta fermezza», prosegue la deputata.
E ancora: «E Roberto Fico, che guida la loro coalizione in Campania, non può restare in silenzio: è indispensabile che si dissoci pubblicamente e che chiarisca se ritiene accettabile avere in squadra chi, anche solo in passato, si è reso protagonista di simili uscite. Non si può invocare l’antifascismo a giorni alterni e poi tacere sull’antisemitismo, quando emerge nel proprio campo. Ci auguriamo che non ci sia alcuna ambiguità o tentativo di minimizzazione: su questi temi la responsabilità politica è totale e immediata».
Dal fronte Avs, Peppe De Cristofaro parla di “fake news diffuse dagli esponenti del centrodestra”, ribadendo il pieno sostegno alla candidata.
martedì, 21 Ottobre 2025 - 20:13
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