Un edficio adibito a moschea è stato posto sotto sequestro nella giornata di ieri, mercoledì 22 ottobre, nel comune di Palma Campania, in provincia di Napoli. I sigilli sono stati apposti dalla polizia municipale dopo un’attività investigativa duranta circa due mesi: contestate violazioni relative al cambio illecito di destinazione d’uso.
Il complesso si trova in via Vecchia Nola n. 108 D. Il provvedimento ha riguardato il piano interrato e il piano terra di un edificio di circa 150 metri quadrati per ciascun livello, originariamente destinati ad attività commerciale e/o produttiva; un’area esterna di circa 1.500 metri quadrati, utilizzata impropriamente come parcheggio e in parte come area di preghiera; un’area agricola annessa, anch’essa trasformata di fatto in area di parcheggio ampia circa 3.000 metri quadrati.
Gli accertamenti hanno evidenziato che i locali, formalmente sede di un’associazione culturale, erano impropriamente utilizzati come moschea per la celebrazione della Preghiera del Venerdì, con una partecipazione stimata tra le 350 e le 400 persone ogni settimana. Le due aree esterne erano adibite al parcheggio di auto e biciclette dei fedeli, mentre lo spazio di pertinenza dell’edificio veniva talvolta utilizzato per ospitare parte dei partecipanti che non riuscivano a entrare nello stabile.
L’utilizzo degli immobili in modo difforme dalla destinazione urbanistica e in assenza dei necessari requisiti di sicurezza rappresentava una condizione di grave rischio per l’incolumità pubblica, in particolare in caso di emergenza o evacuazione. L’afflusso regolare e massiccio di persone all’interno di locali non idonei e non collaudati per tale funzione ha infatti imposto un intervento tempestivo da parte dell’amministrazione comunale e delle autorità competenti.
«L’intervento eseguito dalla nostra Polizia Municipale è un atto a tutela della sicurezza di tutti: dei cittadini, del territorio e soprattutto dei fedeli che frequentavano quel luogo. Non possiamo permettere che centinaia di persone si radunino in spazi non idonei, privi di uscite di sicurezza, collaudi statici o certificazioni antincendio», ha commentato il sindaco di Palma Campania Nello Donnarumma. «È nostro dovere prevenire tragedie potenziali e garantire che ogni attività, anche quelle di culto, si svolga nel rispetto delle normative vigenti. La libertà religiosa è un diritto costituzionale che va difeso proprio assicurando luoghi adeguati, sicuri e regolari. Chiunque desideri operare correttamente sul nostro territorio – ha concluso il primo cittadino – troverà in questa amministrazione un interlocutore aperto e collaborativo. Mi auguro che questo episodio venga colto come occasione per aprire un dialogo trasparente e costruttivo con tutte le comunità presenti sul territorio, affinché le esigenze spirituali possano essere soddisfatte in contesti legali, sicuri e sostenibili per tutti».
Il comandante della polizia municipale ha rilevato che «il rappresentante dell’Associazione che ha sede nello stabile, e che cura i momenti di vita religiosa, ha perfettamente compreso le violazioni commesse e le ragioni dell’intervento della Polizia Municipale, dimostrando grande senso civico e rispetto per le istituzioni. Da questa incresciosa situazione si potranno certamente cogliere opportunità di interscambio, collaborazione e vera integrazione».
giovedì, 23 Ottobre 2025 - 12:17
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