Potrebbe essere un processo a stabilire di chi sono state le responsabilità nel crollo di una passerella di un ballatoio della Vela Celeste nel quartiere di Scampia che causò la morte di tre persone e il ferimento di altre 11, tra cui sette bambini. Nei giorni scorsi la procura della Repubblica di Napoli (fascicolo affidato al pm Manuela Persico) ha chiesto il rinvio a giudizio di sei dirigenti del Comune di Napoli ritendoli responsabili di condotte omissive che avrebbero determinato il cedimento del ballatoio nella sera del 22 luglio 2024. I sei imputati sono stati tutti a vario titolo (e in periodi diversi) impegnati negli uffici chiave del Comune, quelli legali alla gestione a o alla manutenzione dell’edilizia pubblica a Napoli: si tratta di Francesco Cuccari, ex dirigente del servizio tecnico del Patrimonio (negli anni dal 2019 al 2021); Vincenzo Brandi, dirigente responsabile del servizio tecnico del Patrimonio (dal 2022 al 24); Maria Aprea, direttore centrale al Patrimonio; Paola Cerotto, dirigente responsabile del servizio edilizia residenziale e pubblica (negli anni che vanno dal 2019 al 23); Natalia D’Esposito e Assunta Malinconico, in qualità di esponenti di vertice del servizio politiche per la casa, del demanio e del patrimonio. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Marco Campora, Roberto De Fusco, Antonio Gravante, Silvana D’Ambrosi e Giovanni Paolo Picardi. Si attende adesso la fissazione dell’udienza preliminare.
I reati ipotizzati per i sei dirigenti sono, a vario titolo, crollo colposo, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e mancata manutenzione. Inoltre a Malinconico e D’Esposito viene contestata la mancata ottemperanza dell’ordinanza di sgombero del 12 ottobre del 2015, ordinanza disposta nel 2015 dall’allora sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ma rimasto lettera morta per molto tempo. Dagli accertamenti è emersa un’ordinanza, datata ottobre 2015, che metteva in guardia dal pericolo crolli insito nella Vela Celeste, un atto con il quale si ordinava lo sgombero.
Il cedimento del ballatoio in ferro della Vela Celeste, uno degli ultimi complessi residenziali ancora in piedi, avvenne alle 22,30 del 22 luglio 2024. Il crollo iniziò dal terzo piano dell’edificio, trascinando giu’ anche i ballatoi sottostanti del secondo e del primo piano. Le vittime furono Roberto Abbruzzo, 29 anni, deceduto sul colpo, e Margherita Della Ragione, 35 anni, morta poco dopo l’arrivo in ospedale. Nelle ore successive, mori’ anche Patrizia Della Ragione, 53 anni, madre di Roberto Abbruzzo, a causa dei gravi traumi riportati.
lunedì, 27 Ottobre 2025 - 11:57
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