Rita De Crescenzo a “Belve”, l’amarezza di Daniela Di Maggio: «Tv non insegua il clamore, ma offra esempi di rinascita»


Torna Belve di Francesca Fagnani e torna non senza curiosità e polemiche. Tra gli ospiti della prima puntata, in onda come di consueto su Rai2, c’è anche la napoletana Rita De Crescenzo, che oggi conta 2 milioni di followers su TikTok, un seguito che – come ha confermato in tv – le ha consentito di passare «dalle stalle alle stelle».

Un passato ingombrante e scomodo, un presente scandito anche da un procedimento penale in corso, Rita De Crescenzo non si è sottrattata ad alcuna delle domande di Francesca Fagnani, che hanno riguardato anche la sua storia più personale. È venuta fuori anche qualche curiosità che potrebbe suscitare reazioni: De Crescenzo ha spiegato di essere parente alla lontana di Massimo Ranieri.

La curiosità sulla sua intervista è tanta. E anche le polemiche non sono mancate, proprio per via della natura controversa del personaggio Rita De Crescenzo. Si dice amareggiata Daniela Di Maggio, la mamma di Giogiò Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli il 31 agosto del 2023 mentre cercava di fare da paciere in una lite scoppiata per uno scooter parcheggiato male.

«Non entro nel merito delle scelte editoriali della Rai, ma non posso fare a meno di interrogarmi sul messaggio che si vuole trasmettere, soprattutto ai giovani. In un momento storico in cui la violenza, il degrado e la mancanza di modelli positivi sono all’ordine del giorno, mi chiedo se davvero la televisione di servizio pubblico debba offrire spazio e visibilità a chi ha costruito la propria notorietà su linguaggi e comportamenti discutibili», dice a Giustizia News24 Daniela Di Maggio, oggi candidata con la Lega per le Regionali in Campania come capolista nella circoscrizione a Napoli. «Con Francesca Fagnani abbiamo condiviso il palco del Premio Paolo Borsellino: lei premiata per il suo giornalismo coraggioso, io per il mio impegno contro il bullismo e la violenza – aggiunge Daniela Di Maggio -. È proprio per questo che resto stupita e amareggiata nel vedere che si scelga di raccontare certi personaggi, mentre chi, come me, lotta quotidianamente per cambiare la cultura della sopraffazione e dell’inciviltà resta spesso inascoltato». «Il servizio pubblico, più di ogni altro spazio, deve educare, illuminare e offrire esempi di rinascita, non solo di clamore», ha concluso. Poi sui social, a poche ore dall’inizio del programma, un invito ai suoi follower: 1Invito tutti stasera a spegnere la TV e non vedere la becera intervista della Fagnani! Fate l’amore, leggete un libro, portate a spasso il cane, ascoltate musica, abbracciate un albero e guardate la luna…».

martedì, 28 Ottobre 2025 - 20:22
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