Riccardo Guarino, avvocato napoletano e candidato al Consiglio regionale della Campania con Noi Moderati (è capolista nella circoscrizione di Napoli), arriva alla competizione elettorale dopo anni di lavoro al fianco delle famiglie e degli imprenditori in difficoltà economica, oltre che dopo anni di impegno concreto nel sociale. Specializzato in crisi da sovraindebitamento, Guarino racconta a Giustizia News24 di aver trasformato quella che definisce “una missione sociale” in un impegno politico: difendere la casa, la dignità e le opportunità di chi oggi vive un sistema amministrativo spesso percepito come vessatorio. Nell’intervista spiega le sue priorità: sostegno alle famiglie, centri regionali di assistenza per chi affronta le angosce e le difficoltà legate all’indebitamento, un impegno per aiutare i piccoli imprenditori a non restare schiacciati da cartelle esattoriali e azioni esecutive, revisione della legge regionale sul turismo e un rinnovato impegno sullo sport e sulla disabilità.
Avvocato Guarino, da dove parte il suo progetto politico e quale ambito ritiene più urgente affrontare?
«La famiglia è il nucleo fondante della nostra società. Oggi, però, vive difficoltà economiche che minano la sua stabilità. Un genitore che non ha un’entrata sufficiente non può vivere serenamente, e questo incide sulla crescita dei figli e perfino sulla tenuta della vita coniugale. La nostra società spinge al sovraindebitamento senza che ce ne accorgiamo, ed è anche per questo che i giovani fanno fatica a pensare a un futuro, a costruire una famiglia. Da professionista mi sono trovato spesso a salvare prime case e situazioni disperate. L’ho sempre fatto come missione sociale, non solo professionale. Portare questo impegno nelle istituzioni regionali per me è un dovere».
Ha citato il sovraindebitamento. Un’altra emergenza riguarda gli imprenditori e gli artigiani che si trovano travolti da procedure complicate, errori formali e rigidità burocratiche. Quanto pesa oggi questo sistema sulle persone comuni?
«È un tema enorme. Le nostre imprese soffrono non solo problemi economici ma un clima ostile, fatto di burocrazia e sanzioni. Un artigiano che sbaglia una virgola in un documento rischia di essere travolto da multe che in pochi mesi diventano cartelle esattoriali. È inaccettabile. La Regione deve farsi carico di questa emergenza, deve diventare un alleato. E questa deve diventare anche una battaglia nazionale: i parlamentari di Noi Moderati hanno mostrato sensibilità sul tema e dobbiamo continuare in questa direzione».
Come consigliere regionale, quali iniziative concrete potrebbe invece proporre sul punto?
«Io propongo di istituire centri regionali di ascolto e assistenza, gratuiti, dedicati a famiglie e aziende in difficoltà economica. Oggi molti non hanno neanche i soldi per una consulenza legale, e così vengono travolti».
Tra le sue priorità ci sono anche le politiche sociali e la disabilità. Cosa prevede?
«È inconcepibile che una società civile non garantisca assistenza adeguata ai più fragili. Parliamo di assegno di cura per disabili gravi e gravissimi, sedi regionali per disabilità e autismo, riconoscimento economico e giuridico dei caregiver familiari. Invece di inseguire i social o trasformarsi in influencer, chi governa dovrebbe occuparsi dei problemi reali delle persone».
Lei insiste sulla necessità di riformare la legge regionale sul turismo. Perché?
«La normativa attuale è del 2001. Sono passati venticinque anni e il turismo è cambiato radicalmente, soprattutto nelle ultime stagioni. Napoli oggi è piena di visitatori, ma questo non è merito di amministratori che si vantano: è merito della città stessa, dei cittadini, dell’associazionismo, degli imprenditori, degli operatori turistici. Ma tutto questo sviluppo è lasciato al caso. Serve una nuova legge che organizzi davvero il settore e favorisca lavoro e crescita senza però sacrificare il diritto alla casa: oggi molti giovani non possono permettersi un affitto perché i prezzi sono diventati insostenibili».
Lei ha parlato anche di sport come priorità regionale. Cosa intende?
«È paradossale: in dieci anni la Regione Campania non ha avuto un assessorato allo Sport.
Lo sport è vita, cultura, disciplina, inclusione. È fondamentale per la crescita personale e sociale. Ripristinare una governance regionale sullo sport, con investimenti seri e continui, deve essere una delle prime cose da fare».
venerdì, 21 Novembre 2025 - 19:40
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