Un altro ragazzo poco più che diciotenne ucciso, un altro minorenne che si sporca le mani di sangue. Succede a Napoli, dove la devianza giovanile non è più emergenza ma fenomeno emerso con prepotenza. Ieri mattina, intorno all’una, il 19enne Pio Marco Salomone è stato centrato da un proiettile in fronte mentre era in macchina con tre amici: la Panda a bordo della quale viaggiava la comitava era in movimento, o così è stato raccontato dai compagni della vittima, quando «abbiamo sentito un boato». In pochi istanti ci si è resi conto che Pio Marco Salomone era stato raggiunto da un proiettile, che è passato da parte a parte.
Trasportato immediatamente al Cto, il 19enne – che un anno fa aveva avuto problemi con la giustizia per questioni di droga – è morto poco dopo. Ventiquattro ore dopo è scattato il fermo del presunto responsabile: un ragazzino di appena 15 anni si è presentato in Questura accompagnato dalla mamma e dall’avvocato Beatrice Salegna. Il minore ha raggiunto gli uffici di via Medina intorno alle 7.30. Adesso è bloccato da un decreto di fermo spiccato dalla procura per i Minorenni di Napoli con le accuse di omicidio aggravato e porto e detenzione illegale di armi. Nelle prossime ore comparirà dinanzi al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida del fermo.
Proseguono, intanto, le indagini da parte della Squadra Mobile di Napoli per rintracciare la pistola usara per sparare a Salomone e per ricostruire il movente di questo ennesimo episodio di sangue che vede coinvolti dei giovanissimi.
domenica, 23 Novembre 2025 - 16:20
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