Qualcuno dovrà riempire gli scatoloni e andare via, qualche altro resterà nell’ufficio occupato negli ultimi cinque anni. Il nuovo Consiglio regionale della Campania prende ufficialmente forma oggi con la cristallizzazione del voto elettorale. Roberto Fico, nuovo presidente della giunta regionale, si è imposto sul principale rivale con 24 punti percentuali di vantaggio. Un abisso. In termini numerici, Fico ha ottenuto il 60,63 % delle preferenze sui (non tantissimi) votanti (44,10%, rispetto al 55,520% delle Regionali 2020), mentre il viceministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale è rimasto molto al di sotto della soglia psicologica del 40%. Per Cirielli e il centrodestra ha votato appena il 35,72 % dei cittadini recatisi alle urne. Una Caporetto per l’esponente di Fratelli d’Italia. Una Caporetto per il Governo e Fratelli d’Italia.
Seppur partiti in ritardo, con la designazione del candidato arrivata praticamente un mese prima della presentazione delle liste, Cirielli e i suoi hanno schierato l’artiglieria pesante per cercare di attirare consensi: ministri, sottosegretari, viceministri sono stati praticamente di casa in Campania, con appuntamenti giornalieri, conferenze stampa sui più svariati tempi relativi alla Regione, alla sanità, al Sud. Così facendo hanno “politicizzato” il voto regionale, elevandolo sul piano nazionale: pensavano di vincere o forse raccontavano di crederci, invece si sono ritrovati sconfitti e adesso dovranno decidere se lasciare che il clamore della batosta passi o se aprire una riflessione vera sulla debaclé e avviare un piano di rifondazione della classe dirigente locale. Perché è evidente, e non da ora, che il centrodestra fa fatica sui territori, è percepito talvolta distante e in alcuni casi sconosciuto. Con la corazzata di ministri e premier Meloni che ballano sulle note di “Chi non salta comunista è”, forse il centrodestra sperava di sanare questa debolezza intrinseca. Si è tentato di tutto e di più, anche con mosse azzardate e poco funzionali.
Quando i sondaggi hanno confermato la fuga in avanti di Fico, Cirielli e i suoi hanno messo sul tavolo promesse elettorali che hanno fatto non poco discutere: dal bonus di 100 euro per gli anziani che percepiscono pensioni minime, alla riapertura della procedura del condono che nel 2003 fu bloccato dalla giunta regionale guidata da Antonio Bassolino. Non solo: Fratelli d’Italia, in maniera compatta, ha bombardato Fico – nell’ultima settimana – con l’affare del gozzo, arrivando finanche a presentare un’interrogazione parlamentare. Un tentativo per screditare l’immagine dell’ex presidente della Camera. I numeri, oggi, dicono che non è servito a niente. Fico, che non ha mai ceduto alle provocazioni, incluse quelle arrivate – nella fase iniziale della campagna elettorale – dal presidente uscente Vincenzo De Luca, con il quale inevitabilmente s’è poi dovuta raggiungere una tregua funzionale alla tenuta della coalizione e del progetto del “campo largo” proiettato a guidare la Regione. Il lavoro dei candidati, in modo particolare quelli inseriti strutturalmente nei partiti, ha fatto il resto, consentendo al centrosinistra di fare man bassa di voti tra la pur ristretta platea di chi si è recato alle une. Un atto di forza che nella nuova composizione del Consiglio regionale si è traduce in 32 seggi alla coalizione di centrosinistra guidata da Fico e 17 seggi al centrodestra guidato da Cirielli. Non è scattato alcun seggio per gli altri candidati alla presidenza della Regione Campania, questo perché non è stata raggiunta la soglia di sbarramento del 2,5%. Giuliano Granato con Campania Popolare si è infatti fermato al 2,03%, mancando per poco il risultato; Nicola Campanile con Per ha raccolto lo 0,95% di preferenze; Stefano Brandecchi con Dimensione Bandecchi ha racimolato appena lo 0,49%, mentre il medico Carlo Arnese con Forza del Popolo ha ottenuto lo 0,17%.
In base ai voti raccolti da liste e consiglieri, dunque, i seggi sono così ripartiti: 10 seggi al Pd, 5 al Movimento Cinque Stelle, 4 alla lista A testa alta (di riferimento del presidente di Regione uscente Vincenzo De Luca); 3 per Avanti Campania, la lista del Partito socialista italiano; 3 a Casa Riformista, il progetto di Italia viva; 3 alla lista Roberto Fico presidente, di riferimento di Fico; 2 ad Alleanza verdi e sinistra; 2 a Mastella Noi di Centro-Noi Sud.
Nel centrodestra, invece, i seggi sono così divisi: 6 a Fratelli d’Italia; 6 a Forza Italia; 3 alla Lega; 2 alla lista Cirielli presidente, di riferimento di Edmondo Cirielli. Non è scattato alcun seggio per altre quattro liste del centrodestra, non essendo stata superata la soglia di sbarramento: Noi Moderati si è fermato all’1,27 per cento; l’Udc ha raggiunto lo 0,49 per cento; 0,43 per cento per la Democrazia cristiana con Rotondi; 0,20 per cento per Pensionati consumatori.
PARTITO DEMOCRATICO:
Giorgio Zinno (39.446 voti – circoscrizione Napoli)
Salvatore Madonna (38.855 voti – circoscrizione Napoli)
Massimiliano Manfredi (30.591 voti – circoscrizione Napoli)
Loredana Raia (29.321 voti – circoscrizione Napoli)
Bruna Fiola (28.408 voti – circoscrizione Napoli)
Francesca Amirante (21.928 voti – circoscrizione Napoli)
Maurizio Petracca (25.507 voti – circoscrizione Avellino)
Marco Villano (12.509 voti – circoscrizione Caserta)
Corrado Matera (19.621 voti – circoscrizione Salerno)
Francesco Picarone (13.174 voti – circoscrizione Salerno)
MOVIMENTO 5 STELLE:
Luca Fella Trapanese (12.769 voti – circoscrizione Napoli)
Salvatore Flocco (6.263 voti – circoscrizione Napoli)
Gennaro Saiello (6.086 voti – circoscrizione Napoli)
Elena Vignati (4.767 voti – circoscrizione Napoli)
Raffaele Aveta (6.445 voti – circoscrizione Caserta)
A TESTA ALTA:
Giovanni Porcelli (20.833 voti – circoscrizione Napoli)
Lucia Fortini (17.748 voti – circoscrizione Napoli)
Gennaro Oliviero (17.138 voti – circoscrizione Caserta)
Luca Cascone (20.877 voti – circoscrizione Salerno)
AVANTI CAMPANIA – Psi:
Giovanni Mensorio (22.053 voti – circoscrizione Napoli)
Giovanni Iovino (9.791 voti – circoscrizione Caserta)
Andrea Volpe (17.305 voti – circoscrizione Salerno)
ALLEANZA VERDI E SINISTRA:
Carlo Ceparano (9.691 voti – circoscrizione Napoli)
Rosario Andreozzi (7.404 voti – circoscrizione Napoli)
LISTA FICO PRESIDENTE:
Gaetano Simeone (7.854 voti – circoscrizione Napoli)
Davide D’Errico (4.505 voti – circoscrizione Napoli)
Giovanni Maria Cuofano (4.979 voti – circoscrizione Salerno)
CASA RIFORMISTA – Italia viva:
Ciro Buonajuto (19.230 voti – circoscrizione Napoli)
Vincenzo Alaia (19.396 voti – circoscrizione Avellino)
Pietro Smarrazzo (10.374 voti – circoscrizione Caserta)
NOI DI CENTRO SUD – NOI SUD:
Giuseppe Barra (6.221 voti – circoscrizione Napoli)
Pellegrino Mastella (13.841 voti – circoscrizione Benevento)
FRATELLI D’ITALIA:
Palmira detta “Ira” Fele (14.780 voti – circoscrizione Napoli)
Gennaro Sangiuliano (9.897 voti – circoscrizione Napoli)
Raffaele Maria Pisacane (9.727 voti – circoscrizione Napoli)
Ettore Zecchino (3.737 voti – circoscrizione Avellino)
Vincenzo Santangelo (11.313 voti – circoscrizione Caserta)
Giuseppe Fabbricatore (13.836 voti – circoscrizione Salerno)
FORZA ITALIA:
Massimo Pelliccia (16.508 voti – circoscrizione Napoli)
Assunta Panico (12.909 voti – circoscrizione Napoli)
Livio Petitto (9.083 voti – circoscrizione Avellino)
Fernando Errico (10.704 voti – circoscrizione Benevento)
Giovanni Zannini (31.932 voti – circoscrizione Caserta)
Roberto Celano (8.650 voti – circoscrizione Salerno)
CIRIELLI PRESIDENTE
Francesco Iovino (8.190 voti – circoscrizione Napoli)
Sebastiano Odierna (3.183 voti – circoscrizione Salerno)
LEGA
Michela Rostan (11.032 voti – circoscrizione Napoli)
Massimo Grimaldi (9.250 voti – circoscrizione Caserta)
Mimì Minella (5.941 voti – circoscrizione Salerno)
martedì, 25 Novembre 2025 - 13:58
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