Davanti alla Vela Rossa di Scampia, il rumore delle pinze che frantumano il cemento si mescola al battito dei cuori. Pezzo dopo pezzo, i balconi scoloriti, segnati da dediche e graffiti, cedono alla forza degli escavatori. Su uno di essi campeggia un messaggio scritto a spray: “La casa è lì dove lasci il cuore”. Per molti residenti è impossibile trattenere le lacrime: è la fine di un simbolo di degrado, ma anche l’inizio di una nuova storia.
Da complesso avveniristico a emblema di abbandono e criminalità, le Vele di Scampia hanno segnato per decenni la periferia nord di Napoli. Oggi, con l’avvio della demolizione della Vela Rossa, ultima delle strutture ancora in piedi, il quartiere compie un passo decisivo verso la sua rinascita. La Vela Celeste, invece, verrà preservata e riqualificata, simbolo di continuità e di futuro.
La demolizione e la rinascita
Due grandi escavatori operano sin dalle prime ore del mattino, mentre il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, osservano l’avanzamento dei lavori. “È veramente un momento importante – sottolinea Manfredi – perché significa che si sta trasformando un luogo che per anni è stato il simbolo negativo della città e che oggi diventa un luogo di speranza e opportunità per gli abitanti e per tutta Napoli”.
Il progetto prevede demolizioni e nuove costruzioni in parallelo: entro la fine del 2026 saranno completati quattro edifici con circa 150 appartamenti, mentre entro il 2028 sarà completato l’intero intervento, comprendente nuovi alloggi, scuole, centri civici e ampie aree verdi.
Cronoprogramma dei lavori
Dopo lo sgombero delle Vele tra luglio e dicembre 2024, le operazioni hanno subito un’accelerazione. Il 10 marzo 2025 è stata abbattuta la Vela Gialla; il 17 dicembre sono iniziati i lavori sulla Vela Rossa, con conclusione prevista per marzo 2026. I cantieri dei nuovi edifici procedono in parallelo:
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Edificio A1: massetti fino al secondo piano e tramezzi, completamento previsto settembre 2026.
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Edificio A2: penultimo solaio completato, tramezzature interne dei primi piani in corso, fine lavori settembre 2026.
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Edificio A3: tinteggiature e lavori controsoffitti in corso.
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Edificio A4: impalcature completate ai primi tre piani, tramezzature e tompagni in corso, copertura dell’ultimo piano in lavorazione, conclusione aprile 2026.
Nel lotto L proseguono le operazioni di consolidamento del terreno, mentre la progettazione di centri civici, asilo nido e altri edifici è in fase di avanzamento. L’obiettivo è ridisegnare l’intero quartiere con edifici ecosostenibili, spazi verdi e servizi pubblici.
Le parole delle istituzioni
“Oggi si realizza un giorno meraviglioso e commovente”, ha detto Roberto Fico. “La Regione deve essere vicina alle grandi rigenerazioni urbane che il Comune porta avanti con un lavoro certosino, basato sull’ascolto e sul dialogo con gli abitanti”. Fico ha ricordato il percorso partecipativo che ha coinvolto Municipalità, Comune e ministeri e ha sottolineato il ruolo strategico dell’università e dei giovani: “La rigenerazione di Scampia è un tassello fondamentale non solo per Napoli, ma per la crescita dell’intera Campania”.
“Il diritto alla casa è centrale – ha aggiunto – e stiamo discutendo con il ministro Fitto la riprogrammazione di fondi per l’housing sociale. Ho sempre difeso Scampia perché spesso viene giudicata senza conoscerne davvero la realtà”.
Manfredi ha evidenziato il valore simbolico e concreto delle demolizioni e delle nuove costruzioni: “La nuova Scampia è un quartiere residenziale che mostra la potenza della trasformazione urbanistica. Luoghi che sembravano perduti diventano una realtà completamente diversa”.
La comunità e il desiderio di tornare
“Oggi si butta giù l’ultima Vela e da qui si vede come è cominciata la ricostruzione”, ha detto la vicesindaca Laura Lieto. “Alle nostre spalle c’è il primo dei cinque nuovi edifici, che porterà 170 appartamenti entro la fine del 2026. Entro due anni consegneremo più di 500 alloggi, un civic center, una scuola e tutta un’area verde riqualificata”. Lieto ha ricordato la coesione della comunità, dispersa ai quattro angoli della città metropolitana ma animata dal desiderio di tornare a Scampia: “Questa è per noi una grande motivazione per andare incontro a queste necessità”.
mercoledì, 17 Dicembre 2025 - 19:32
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